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Rotondi: centrodestra unito? Difficile dirlo. Candidatura Abruzzo a Fratelli d’Italia gestita malissimo

Abruzzo: regionali; Rotondi (Dc), pretesa FdI sbagliata azzerare tutto (AGI) – Pescara, 29 ott. – “Il metodo e’ sbagliato. Un partito, anche piccolo, non puo’ dire datemi la Regione che poi cerco il nome. Deve dire ho un nome valido e quindi chiedo la Regione. La pretesa di Fratelli d’Italia di avere la guida della Regione Abruzzo e’ quindi sbagliata”.

Cosi’ l’on. Gianfranco Rotondi, presidente nazionale della Dc, sulla scelta del candidato presidente per il centrodestra alle regionali del 10 febbraio 2019. Il leader della Dc, questa mattina, ha tenuto, insieme a Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc, una conferenza stampa a Pescara per illustrare quale sara’ il ruolo dei democratici cristiani in Abruzzo in occasione delle elezioni regionali.

“Credo che Fratelli d’Italia – ha proseguito Rotondi – possa chiedere anche il Piemonte, regione assai piu’ popolosa, dove pero’ ha una personalita’ come Crosetto che si impone e riscuote l’apprezzamento di tutti i partiti dell’alleanza”. Rotondi, dunque, propone che “si azzeri tutto e si parta dalle personalita’ in campo. E, quindi, ciascun partito dira’ una serie di nomi”.

Il nome della Dc? “Abbiamo un presidente di Provincia come Di Giuseppantonio, si parte da li’. Ci sono – ha aggiunto Rotondi- anche espressioni di altre forze politiche”. E fa l’esempio dell’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano, presente all’incontro. “Sarebbe un eccellente candidato. I nomi – ha poi rimarcato Rotondi – sono un dettaglio, il problema e’ il metodo”. Il centrodestra alla fine correra’ tutto unito alle regionali? “E questo chi lo sa”.

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