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Snals-Confsal denuncia: l’istituto alberghiero De Cecco aspetta da troppo tempo una sede

Pescara. Carlo Frascari, il segreto regionale Snals, questa volta alza la voce. A scatenare la sua indignazione la vicenda annosa dell’Alberghiero di Pescara che, da troppo tempo, non riesce a trovare una propria sede nonostante i disagi cui sono sottoposti studenti, docenti e amministrativi.

Una situazione diventata, ora insostenibile: “è di pochi giorni fa la notizia”, attacca Carlo Frascari, “ dell’ennesimo trasferimento di alunni e docenti di un plesso dell’Istituto Alberghiero “De Cecco” di Pescara a causa di inagibilità dei locali. La sede di Via Italica, infatti, è stata dichiarata temporaneamente non agibile dalla Provincia a causa delle infiltrazioni di acqua causate dell’ultimo episodio di maltempo. Ma è una situazione, quella del “De Cecco”, che si ripete ormai da anni senza che sia stata trovata una soluzione definitiva al problema.

In realtà”, continua il segretario regionale dello Snals, “ da decenni si parla di dotare (finalmente) l’Istituto di una nuova sede idonea alle varie e complesse esigenze didattiche per una delle scuole più grandi d’Abruzzo, che ha conosciuto un aumento di alunni molto significativo negli ultimi anni. Ma tutti i tentativi e tutte le proposte sono sempre cadute nel nulla e si è andati avanti con interventi per tamponare le varie emergenze che si sono succedute negli anni.

La responsabilità di questa incredibile situazione” chiarisce Frascari, ”ricade sull’intera classe politica provinciale degli ultimi 20 anni, senza esclusione di colore politico e di persone. Le varie ipotesi progettuali, per dare idonea sistemazione all’istituto, si sono infrante davanti ai veti incrociati dei soggetti politici e amministrativi coinvolti quasi sempre trincerandosi dietro la difficoltà di reperire le somme necessarie.

Ma va ricordato che le varie leggi speciali sull’edilizia scolastica degli ultimi governi hanno messo a disposizione importanti risorse economiche che potevano servire allo scopo, se amministrazioni più accorte ne avessero saputo approfittare.

Intanto studenti, docenti e famiglie”, conclude Frascari,” continuano a subire l’enorme disagio della distribuzione delle classi in vari edifici della città….aspettando Godot. Forse é arrivato il momento che i politici locali, provinciali e regionali diano almeno qualche risposta ad un problema così grave. O no?”

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