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La storia dell’ultimo dei fusari al FLA di Pescara. Fanciulli presenta il libro L’uomo di legno

Pescara. “In una fredda giornata di gennaio, in un piccolo borgo di montagna, dove un silenzio assordante all’apparenza fa sembrare le giornate tutte uguali, si sente un ticchettio regolare, un ritmato pulsare di qualcuno intento a scandire il tempo”.

Questa è solo una scena apparentemente ordinaria vissuta nel borgo di Pretoro (Chieti), che con le sue tradizioni e le sue incancellabili tracce di un passato ricco di testimonianze sarà presente quest’anno al FLA, il Festival di Libri e Altrecose che si terrà a Pescara; qui, come testimoniano anche tali parole riportate in un libro da poco terminato, il tempo sembra essersi fermato, eppure anche il silenzio parla, anche il vento accarezza, anche il sole bacia e la montagna Madre, la signora Majella incanta con il suo splendido profilo di fertile donna.

Presente, dunque, al Festival lo scrittore abruzzese Fabrizio Fanciulli che dopo aver trattato con “Chi vive?” le storie di uomini diventati briganti sulla Majella, torna in campo con L’uomo di Legno ED. Sigraf per raccontare attraverso gli occhi di un uomo, l’artigiano Antonio Palmerio detto anche affettuosamente Mastro Tonino, la disperazione dei civili durante i difficili anni della guerra.

La presentazione del libro di Fanciulli per la sezione Abruzzo, ci sarà giovedì 8 novembre alle ore 18 presso il Bagno Borbonico, Museo delle Genti via delle Caserme a Pescara. A moderare l’evento sarà la giornalista Alessandra Renzetti; ulteriore approfondimento invece, sarà offerto dal docufilm realizzato da Stefania Proietto.

“Il cammino di una vita, un legno che lo unisce alla sua terra. La guerra, distruzione di quel legame. Si riscopre nella paura della morte. Oggi quel legno è meravigliosa creazione”: magiche infatti sono le mani consumate dal lavoro costante e continuo di un uomo tanto rispettato nel borgo di Pretoro che, oggi più che mai è una vera attrazione soprattutto per i più giovani esterrefatti per le splendide opere in legno realizzate da quel “mastro” che quasi come un eremita moderno, trascorre le sue giornate a “creare” in solitudine nel cuore della Majella.

La sua bottega, ricca di opere e di fatica è un vero museo, eppure Palmerio schivo e solitario, sa anche aprire il suo cuore e la sua “casa” al pubblico per mostrare i gioielli che custodisce gelosamente, e raccontare storiche verità.

Chi è Fabrizio Fanciulli?

Scrittore di Pretoro, borgo dell’entroterra abruzzese. Ideatore dell’evento “L’Urlo della Majella” di cui ha realizzato un cortometraggio con il regista Nicola Santamaria selezionato al Trento Film Festival 2014. Ideatore e sceneggiatore dei cortometraggi “Passeggiate musicali nella regione verde d’Europa” proiettato all’Expo Milano 2015 e “Mastro Tonino” selezionato al Festival del Cinema Veramente Indipendente 2015 Roma. Autore del libro “Chi vive? Uomini diventati Briganti” ED.Sigraf 2016 (ristampa luglio 2018) e del libro “L’Uomo di Legno”, ED.Sigraf 2018. “Fanciulli l’uomo che ascolta la Maiella” [Cit. Donatella Di Pietrantonio].

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