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Tari, dopo gli avvisi bonari arrivano le sanzioni. Cittadini di Montesilvano assistiti dagli uffici per evitare interessi

Montesilvano. Ammonta a oltre un milione e mezzo di euro, esattamente 1.652.999, il totale delle riscossioni della Tari, la tassa sui rifiuti relativa agli anni 2015/2016/2017. La cifra è aggiornata al mese di ottobre. Gli avvisi, inviati nei mesi scorsi sono 6.306 per il 2015 (per un ammontare di 3.419.028 euro), 5.871 per il 2016 (per un ammontare di 3.116.290 euro), 5.704 per il 2017 (per un ammontare di 3.323.742 euro). Molti i cittadini che si sono messi in regola grazie ad accordi bonari, operazione che ha portato nelle casse del municipio 1.108.299 euro mentre altri 544.700 euro sono arrivati in base agli avvisi di accertamento.
L’operazione di riscossione è partita grazie a due figure professionali, assunte dal Comune per mezzo di una convenzione con il Comune di Roseto degli Abruzzi, senza applicazione di sanzioni o interessi. La gestione del tributo è ora completamente curata dal Comune, ed è attiva una nuova versione dello sportello telematico, a cui è possibile accedere attraverso il sito istituzionale, con cui il contribuente può consultare la propria posizione e comunicare autonomamente e in tempo reale all’Ufficio Tributi eventuali variazioni anagrafiche. Per accedere è necessaria la registrazione. Per qualsiasi informazione i cittadini possono utilizzare i numeri di telefono 085 4481.313 – 085 4481.249 e 085 4481.358.
“Siamo particolarmente soddisfatti di questi risultati”, dice l’assessore al Bilancio, Deborah Comardi, “abbiamo scelto di inviare gli avvisi di maggio senza l’applicazione di interessi e con possibilità di dilazioni proprio per venire incontro alle difficoltà che stanno vivendo le famiglie e abbiamo potuto constatare che moltissimi cittadini hanno scelto di mettersi in regola bonariamente, magari usufruendo anche di dilazioni. Altri, invece, hanno pagato sulla base degli accertamenti. Per chi non ha voluto utilizzare queste formule che prevedevano l’azzeramento delle sanzioni, ora dovrà saldare le tariffe non pagate con una maggiorazione del 30 per cento”.
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