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Piano gestione pesca di acciughe e sardine nell’Adriatico, Wwf Europa: non è sostenibile. M5s: vinta battaglia importante

Pescara. Un voto a favore della “pesca insostenibile”. E’ il parere del Wwf Europa sulla proposta di piano di gestione per la pesca di acciughe e sardine in Adriatico, approvato oggi dalla plenaria dell’Europarlamento. Una posizione, quella fatta propria dalla maggioranza degli eurodeputati “che non modifica lo status – quo, nonostante la pesca in Adriatico sia in grave crisi”.

Il Parlamento europeo “ha perso l’opportunità di aiutare gli stock ittici di quest’area a riprendersi da una pesca eccessiva, mancando quindi l’opportunità di garantire un futuro sostenibile per la regione più sovrasfruttata del mondo”, ricorda l’organizzazione. Il Wwf invita quindi “la Commissione europea a ritirare la sua proposta originaria e presentare un nuovo piano di gestione”.

“Abbiamo vinto una battaglia importante”. Così l’eurodeputata Rosa D’Amato (M5s) commenta l’approvazione del piano di gestione degli stock ittici di piccoli pelagici (soprattutto acciughe e sardine) per l’Adriatico. “Abbiamo sconfitto”, si legge in una nota, “i tentativi della Commissione di imporre una proposta basata su calcoli e valutazioni non corrette, che avrebbe messo in ginocchio i pescatori italiani e che avrebbe costretto gli italiani a mangiare sardine e acciughe importate dall’estero”.

“Grazie alle nostre correzioni”, continua D’Amato, “adesso abbiamo un piano che coniuga l’interesse dei pescatori
dell’Adriatico italiani e la tutela dell’ambiente e della sopravvivenza delle specie”.

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