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Cinema in cortile: la televisione vista dal cinema, domani ultima giornata di rassegna curata dagli Artisti per il Matta

Pescara. Si conclude domani il progetto “Cinema in Cortile – La Televisione vista dal Cinema” curato da Artisti per il Matta , arrivato secondo al bando nazionale “Cineperiferie”, promosso dal MIBAC, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane- DGAAP, e la Direzione Generale Cinema – DGC. La rassegna di cinema è stata realizzata in partenariato con la prestigiosa Casa dello Spettatore di Roma per le attività di formazione del pubblico, grazie al sostegno  del Comune di Pescara e alla preziosa collaborazione della Caritas diocesana Pescara-Penne per il coinvolgimento delle persone e delle realtà associative dei quartieri.

A partire dal 27 Luglio fino al 16 Settembre, la rassegna ha attraversato piazzette, parchi, cortili di due dei quartieri periferici di Pescara “Rancitelli e “Zanni”, proponendo una programmazione cinematografica di qualità incentrata sul rapporto tra il cinema e la televisione curata da Francesco Calandra.

Si è trattato di un progetto innovativo per la modalità di coinvolgimento delle persone. “Il nostro obiettivo è stato quello di portare la bellezza e la cultura in periferia”, afferma Annamaria Talone presidente dello Spazio Matta, “coinvolgendo spettatori che di solito non vengono raggiunti dall’offerta culturale”. La proposta è quella di entrare nelle case, incontrare le persone e partecipare al loro consumo televisivo per poi scendere in piazza insieme e partecipare ad una visione condivisa dei film. Alle proiezioni dei film all’aperto sono state interpolate , infatti, delle attività di “didattica della visione” che sono alla base della ricerca sviluppata negli anni da Casa dello Spettatore con l’obiettivo di creare comunità di spettatori coinvolti direttamente verso una costruzione di senso condivisa e partecipata.”

“Questo è stato il primo passo”, continua la Talone, “per comunicare in modo concreto agli abitanti del quartiere che loro stessi sono gli interlocutori privilegiati dell’intervento. Privilegiati e non “osservati speciali”, ma cittadini, ai quali offrire un nuovo sguardo sulla relazione che ogni individuo può stabilire con la città, proprio a partire dalla consapevolezza di cosa e quanto ogni quartiere custodisce e può offrire”.

“Nonostante si tratti di quartieri dove non esistono sale cinematografiche”, conclude la presidente, “ne l’abitudine ad un’offerta culturale,  le serate di proiezioni hanno sempre registrato una affluenza di pubblico positiva, riuscendo ad intercettare sia un pubblico di cittadini residenti che di cittadini provenienti da altri quartieri della città solitamente”.  La giornata di domani sarà dedicata alle periferie e da qui il titolo “Periferie: città del futuro”.

Obiettivo della giornata sarà porre al centro questo tema partendo dalla ricchezza delle persone e delle storie presenti in queste zone della città. Attraverso le progettualità che hanno animato e continuano ad animare i quartieri periferici si potrebbe partire per definire modelli e strategie di  intervento che facciano esprimere le potenzialità presenti. Alle 17:30 i lavori saranno aperti da una Tavola Rotonda dal titolo “Periferie: quale rigenerazione” alla quale sono invitati a partecipare i responsabili di organizzazioni ed i cittadini che sono impegnati quotidianamente nel confronto/incontro con coloro che vivono le periferie. La Tavola Rotonda è organizzata in collaborazione con la Caritas Diocesana Pescara-Penne ed il Centro Servizi per il Volontariato.

A seguire, alle 21.00, sarà proiettato il docufilm “NINIVE: verso le periferie”. Nel film, gli autori Maria Grazia Liguori e Francesco Calandra, che da anni si occupano di cinema del sociale appassionandosi all’analisi di tutto quello che si ‘muove’ nella periferia della società, attraverso l’attività svolta dalla Caritas di Pescara ci accompagnano nel quartiere periferico di Rancitelli e ce lo mostrano attraverso lo sguardo multigenerazionale degli abitanti. “Documentario sull’assenza”, Ninive – verso le periferie è il racconto di una tenace volontà di resilienza.

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