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Sicurezza a Pescara, D’Agresta risponde a Foschi: non serve l’esercito, ma i fondi che il Governo ci ha sottratto

Pescara. ” Apprendo da alcuni organi di stampa della missiva, a firma Armando Foschi, inviata dall’associazione Pescara Mi Piace al Ministro Salvini per chiedere una maggiore presenza dell’esercito a Pescara. Personalmente trovo tale missiva delirante. Siamo alle solite: si agita lo spettro del “degrado” per tentare di attaccare un’amministrazione che evidentemente non piace al signor Foschi”. E’ il commento di Francesco D’Agresta del Segretario provinciale Articolo UNO – Movimento Democratico e Progressista Pescara, sulla vicenda della presenza dell’esercito a Pescara a firma di Armando Foschi.

“Certo fa un po’ ridere – prosegue D’Agresta – leggere che Pescara debba “rialzare la testa e a tornare a essere la città sicura, bella, piacevole, vivibile che era sino a quattro anni e mezzo fa”. Esattamente quattro anni e mezzo fa: quando fino al giorno prima delle elezioni e della vittoria del centro-sinistra nel fiume scorrevano latte e miele, la natura offriva i propri frutti rigogliosi ai cittadini di buona volontà, non esisteva il crimine ed era natale due volte l’anno.

Dispiace vedere accostati nella stessa lettera gravi fatti di cronaca, ovviamente imputati alla “inerzia del Comune”, a passaggi davvero esilaranti: una città “dov’è ormai difficile trovare gente a spasso già dal tardo pomeriggio”, “senzatetto che ogni giorno armati di cartoni o giacigli di fortuna, preparano il proprio letto per la notte sotto i portici, creando inevitabilmente, una situazione di insicurezza generale”. Una serie di luoghi comuni imbarazzante che farebbe ridere se non trattasse di argomenti seri e tragici usati strumentalmente”.

“Ribadisco – continua Il Segretario provinciale Articolo Uno – che nessun fenomeno di degrado può essere combattuto con l’esercito: dove funzionerebbe sarebbe solo un intervento di facciata, si tratterebbe di nascondere la polvere sotto il tappeto.

I reati si combattono con la prevenzione e le azioni giudiziarie. Lo sfruttamento della prostituzione si combatte con azioni di polizia contro la rete dello sfruttamento, i senza tetto si aiutano, non si combattono, con i servizi sociali e con la lotta alla povertà (ma il Governo non l’aveva abolita?) non con l’esercito. Il cosiddetto “degrado” si combatte con i finanziamenti che questo Governo continua a tagliare agli enti locali”.

“Visto che si è scritto al Ministro Salvini – conclude pungente Francesco D’Agresta – si sarebbe potuto approfittarne per chiedere indietro i 49 milioni di euro truffati da noti esponenti della Lega ai cittadini italiani o i fondi per le periferie sottratti dal Governo Lega-5 Stelle, questi sì utili per seri progetti di integrazione e riqualificazione delle nostre città”.

 

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