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L’accademia italiana della cucina premia il maestro pasticcere pescarese Fabrizio Camplone

Pescara. L’Accademia Italiana della Cucina è una Istituzione Culturale della Repubblica Italiana che ha compito di salvaguardare, insieme alle tradizioni della cucina italiana, la cultura della civiltà della tavola, espressione viva e attiva dell’intero Paese, con il fine di tutelare le tradizioni della cucina italiana, di cui promuove e favorisce il miglioramento in Italia e all’estero. Attualmente l’Accademia conta oltre 200 Delegazioni Territoriali in Italia e più di 6o all’estero, oltre a 14 Legazioni.

Come veicolo di promozione culturale, le Delegazioni dell’Accademia sono presenti sul territorio partecipando alle più importanti manifestazioni gastronomiche ed indirizzando la propria attività sociale verso iniziative – convegni, pubblicazioni, ricerche storiche, istituzione di premi e borse di studio – volte alla divulgazione dei principi e dei valori fondamentali dell’Accademia stessa. Tra i vari riconoscimenti conferisce il Premio “Dino Villani” al produttore che si sia distinto nella lavorazione artigianale di un prodotto alimentare di rilevante qualità organolettica, lavorato con ingredienti di prima qualità, con una ben identificata tipicità locale, non industriale.

Il premio consiste in una pregevole opera grafica. In tale ottica è stato individuato il Maestro Pasticcere Fabrizio Camplone, figlio d’arte di Tullio Camplone e titolare della rinomata pasticceria pescarese “Caprice”, con il suo prodotto di eccellenza “Dolce Mila”. Il dolce, realizzato con ingredienti ripresi dalla tradizione regionale, è dedicato alla protagonista della celebre opera dannunziana “La Figlia di Iorio” ed ispirato all’altrettanto famoso dipinto di Francesco Paolo Michetti.

Presentato da Fabrizio Camplone anche come il panettone tipico abruzzese, il Dolce Mila” è prodotto con gli ingredienti tipici del panettone artigianale, ma con l’aggiunta della Scrucchijata di uva Montepulciano, confettura extra realizzata esclusivamente in modo artigianale secondo la ricetta della tradizione, e del mosto cotto d’uva. La forma del dolce riprende quella dei cesti intrecciati che, nella cultura contadina, le donne ponevano sulla testa. Rappresenta una sintesi perfetta di arte pasticcera, tradizione artigianale, tutela delle materie prime del territorio e cultura letteraria abruzzesi.

Il legame tra Fabrizio Camplone e Pescara ha salde radici. Da piccolo Fabrizio abitava in corso Manthonè, proprio di fronte a casa D’Annunzio, dove spesso andava a giocare quando i genitori erano al lavoro. Dopo un periodo di apprendistato nella pasticceria di famiglia, ha perfezionato la sua formazione in Francia, per avviare nel 1989 l’avventura del “Caprice” al fianco della moglie Antonella. Dal 1996 è membro della prestigiosa Accademia Maestri Pasticceri Italiani, punto di riferimento della pasticceria italiana.

La consegna del premio, da parte del Consigliere Nazionale di Presidenza dell’Accademia Mimmo D’Alessio e del Delegato Territoriale Mimmo Russi, avverrà venerdì 23 Novembre alle ore 19.00 presso il Museo delle Genti d’Abruzzo, Sala Giovanni Favetta, alla presenza delle Autorità Locali e degli Accademici della Cucina Abruzzesi.

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