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Blitz antidroga, botte e calci ai poliziotti, nei guai quattro spacciatori dello stesso nucleo familiare

Continuano le operazioni della squadra mobile di Pescara

Pescara. Quattro persone arrestate (tra cui due donne), tutte appartenenti al medesimo nucleo familiare.

E’ questo il bilancio di un’operazione antidroga condotta ieri pomeriggio dai poliziotti della questura di Pescara nel quartiere San Donato.

Gli uomini della squadra mobile hanno fatto irruzione in un alloggio popolare di via Aldo Moro, abusivamente occupato da una giovane coppia, M.D.R., pescarese di 25 anni (già noto alle forze dell’ordine in virtù dei suoi trascorsi) e J.M., nata a Pescara 24 anni fa (con precedenti anche in materia di stupefacenti), sospettando che la casa fosse un punto di riferimento per i tossicodipendenti in cerca di una dose.

I sospetti si sono rivelati fondati in quanto, a seguito di perquisizione, sono stati rinvenuti una decina di grammi tra eroina e cocaina, nascosti sopra il frigorifero della cucina. Nella circostanza è stato sequestrato anche un bilancino di precisione e materiale atto al confezionamento della droga.

Pensando che la coppia venisse rifornita della droga, da spacciare poi al dettaglio, dai congiunti residenti in un appartamento a pochi civici di distanza, i poliziotti hanno ritenuto opportuno procedere alla perquisizione anche di detta abitazione, nella quale si sono recati unitamente alla madre del 25enne, L.B., 59 anni, originaria della provincia di Foggia ma stabilmente residente da tempo in un alloggio ATER di via Aldo Moro, che nel frattempo era sopraggiunta a casa del figlio.

Prima che gli agenti riuscissero ad entrare, la donna ha cercato però di richiamare, con grida e strepiti, l’attenzione dell’altro figlio, A.D.R., 23 anni, domiciliato per l’appunto nell’appartamento che doveva essere perquisito, il quale, aperta la porta di casa si è scagliato, unitamente alla madre, contro gli agenti, che sono stati energicamente strattonati.

Ristabilito l’ordine, si è proceduto alla perquisizione di quell’unità immobiliare, che ha dato esito positivo, in quanto sono stati rinvenuti e sequestrati, nascosti in un calzino all’interno di un cesto della biancheria, quasi 30 grammi di droga, tra eroina e cocaina.

Alla luce di quanto sopra si è proceduto all’arresto, per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e di detenzione ai fini di spaccio anche di L.B. e del figlio A.D.R.

Tutti e quattro gli arrestati, su disposizione del sostituito procuratore della Repubblica dottor Andrea Di Giovanni, sono stati ristretti ai domiciliari presso le loro abitazioni.

 

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