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L’attualità di Ignazio Silone, a 40 anni dalla sua scomparsa un convegno con gli studenti di Pescara

Pescara. È in appuntamento per venerdì, alle 11.30 presso l’Aula Magna del Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Pescara, il convegno “L’attualità di Ignazio Silone. Società, Economia e Politica (1978-2018)”. Organizzato dalla Fondazione Brigata Maiella in collaborazione con la Fondazione Giacomo Matteotti e il Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci”, il convegno, a quarant’anni della scomparsa di Silone (1978-2018), vuole offrire la rappresentazione di uno degli intellettuali italiani più conosciuti e letti in Europa e nel mondo.

Silone aveva una concezione della persona moderna, discontinua, frammentaria e conflittuale. Riteneva ogni uomo molto più complicato di quello che appariva e di quello che lui stesso credeva di sé.  Accostarsi alla biografia siloniana significa quindi tener conto di una sofferta constatazione esistenziale in cui appare evidente la complessità di un soggetto plurale, a volte segmentato e diversificato, come dimostrano anche le molte forme di identità scisse e in divenire che si incontrano nelle pagine delle sue opere letterarie.

Fanno parte dell’immagine di Ignazio Silone, le generalità del figlio di un migrante divenuto presto orfano, di un esule politico della Patria e del “partito-apparato”, che per vivere ha dovuto trovarsi una nuova identità, racchiusa nello pseudonimo, dagli anni Sessanta anche nome legale, di Tranquillo Secondi. Ne fa parte la traccia di un letterato tardo-verista, che nella terra e nei contadini sofferenti e generosi ha sempre saputo ritrovare la pienezza della voce di protesta personale e comunitaria, rendendosi interprete e paladino delle ingiustizie patite dai “cafoni”.

Al convegno porteranno i saluti il preside del Liceo “Leonardo Da Vinci”, Giuliano Bocchia, il presidente della Fondazione “Brigata Maiella”, Nicola Mattoscio. Interverranno Angelo Sabatini, presidente della Fondazione “Giacomo Matteotti” di Roma e Gianni Melilla per la sezione abruzzese della Fondazione “Giacomo Matteotti”.

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