The news is by your side.

L’Usb critica la gestione del parco della Majella: segnalate anomalie agli organi di controllo

Pescara. L’Unione Sindacale di Base ha illustrato oggi le iniziative intraprese dalla nostra organizzazione sindacale per contrastare la situazione di sostanziale illegalità che contraddistingue da tempo la gestione del Parco Nazionale della Majella, in particolare del personale, e che hanno portato all’invio di una dettagliata segnalazione agli organi istituzionali di controllo, quali Corte dei Conti, Ministero dell’Ambiente, Anac e Guardia di Finanza.

“Stiamo valutando – ha spiegato il legale dell’Usb, l’avvocato Francesca Borsa – da un punto di vista soprattutto civilistico le azioni più efficaci da mettere in atto nei confronti del parco, a tutela sia dei lavoratori che sono stati oggetto di discriminazioni e di atti digestione abbastanza dubbi, sia a tutela del sindacato, e per questo stiamo valutando nel concreto una azione per i lavoratori relativa a demansionamenti, a contestazioni di atti di gestione che hanno rivisto in modo arbitrario tutta la struttura organizzativa dell’ente, e nei confronti del parco per cui si contesta una condotta antisindacale per violazione dell’informativa che dovrebbero avere le Rsu in alcuni aspetti della contrattazione”.

Luigi Lasci, del comitato regionale dell’Usb ha detto che “Noi come rappresentanti dei lavoratori abbiamo ricevuto da parte loro la forte preoccupazione nei confronti dell’attuale gestione dell’ente che a noi sembra gestito in modo sbagliato.

Ci sono delle procedure secondo noi irregolari di selezione delle figure apicali all’interno dell’ente stesso, e quindi crediamo che in questo momento la preoccupazione dei lavoratori debba essere resa manifesta e chiediamo anche delle prese di posizione importanti anche allo stesso Ministero dell’Ambiente che è il soggetto a cui compete la decisione sugli enti Parco nazionali.

Dobbiamo guardare – ha concluso l’esponente sindacale dell’Usb – approfonditamente cosa sta accadendo perché non possiamo permettere la gestione di una dirigenza del Parco assolutamente autoreferenziale e contraria agli interessi dei lavoratori, e per questo andremo avanti con le nostre iniziative”.

Potrebbe piacerti anche