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Rigopiano, parla il Pm: permessi edilizi contro vincoli. Per gestori ingiusti vantaggi, consapevoli dell’isolamento

Pescara. Passaggi irregolari anche nella licenza edilizia dell’hotel di Rigopiano: lo spiega il dispositivo della Procura che indaga l’imprenditore Paolo Del Rosso assieme a dirigenti comunali e regionali. Il Comune infatti “rilasciava il permesso di costruire per la ristrutturazione del complesso alberghiero in area soggetta a vincolo idrogeologico nonostante l’assenza della prescritta autorizzazione”.

Irregolari alcuni permessi, quelli vincolati agricoli, e quelli relativi al Piano Regionale Paesistico in zona a Conservazione Integrale, tali che se fossero stati applicati avrebbero implicato ”immediato rigetto dell’istanza” edilizia da parte del Comune. Del Grosso “istigava” i pubblici ufficiali a violazioni di legge che procuravano “ingiusto vantaggio patrimoniale per il proprietario e i gestori dell’Hotel conseguente alla maggiore attrattiva derivante dalla ristrutturazione dell’albergo e dalla successiva realizzazione del centro benessere e questo anche al costo di violare le leggi di tutela dell’ambiente, per cui arrecavano contestualmente danno al territorio di Rigopiano”.

Tutto questo, si legge, perché Del Rosso “aveva reale interesse a ristrutturare il vecchio albergo” trasformandolo in “centro benessere attivo anche in pieno inverno e in situazione di forte innevamento”. Il centro benessere dell’Hotel infatti ”opportunamente pubblicizzato diveniva la principale attrattiva per il soggiorno in pieno inverno e con forti nevicate”. Quindi dall’esistenza del Centro Benessere derivava “l’impegno imprenditoriale a tenerlo aperto ed accessibile (anche per le autovetture) in pieno inverno prescindendo dalla intensità delle precipitazioni nevose (e quindi senza preoccuparsi del pericolo valanghivo e di isolamento)”.

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