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Regionali, Marcozzi: gli abruzzesi non possono pagare il conto dei problemi interni dei vecchi partiti

Pescara. “C’è qualche forza politica che ipotizza un ulteriore rinvio delle elezioni regionali in Abruzzo, fissate per il 10 febbraio prossimo. Io ribadisco la totale contrarietà del M5S a far slittare ancora il diritto dei cittadini a decidere delle sorti di una Regione abbandonata da mesi dal Partito Democratico”. Ad affermarlo è il consigliere regionale e candidato presidente della Regione Abruzzo del Movimento 5 Stelle Sara Marcozzi. “Il risparmio di 8 milioni di euro di cui si parla è niente rispetto a quanto abbiamo sprecato e stiamo perdendo a causa dell’immobilismo in cui la Regione versa dal 4 marzo scorso. Ci sono esperti di settore che spiegano come siano andate perse centinaia di milioni di euro a causa del blocco istituzionale a cui ci hanno costretto”.

“Prima abbiamo subito il sequestro istituzionale dell’ex presiedente D’Alfonso che, invece di dimettersi immediatamente, come l’etica e il buon gusto suggerivano, ha tenuto il piede in due staffe fino ad agosto. Poi l’ingiustificata scelta di non far votare gli abruzzesi tra fine novembre e l’inizio di dicembre da parte del vice presidente Lolli e della Corte d’Appello. Siamo stati gli unici a batterci per il rispetto del regolamento e della legge elettorale regionale che imponevano espressamente che, nel caso di scioglimento anticipato del Consiglio regionale, le elezioni si sarebbero dovute tenere entro tre mesi dallo scioglimento stesso. E ora?”, continua la Marcozzi, “qualcuno si ricorda che a febbraio fa freddo e nevica? Immagino che il presidente vicario Giovanni Lolli lo sapesse perfettamente già a settembre, quando si è decisa la data delle elezioni, che a febbraio c’è il forte rischio neve, specialmente nelle aree interne”.

“Giro l’Abruzzo in lungo e in largo ogni giorno”, prosegue la Marcozzi, “parlo con i cittadini e sono loro stessi a chiedere una Regione che torni finalmente a lavorare a pieno regime. Non possiamo subire sulla nostra pelle le perdite di tempo del centrodestra e del centrosinistra che ancora non sono stati in grado di trovare un candidato alla Presidenza. Gli abruzzesi sono stanchi di pagare continuamente il conto dei problemi che ci sono all’interno dei vecchi partiti. Il Movimento 5 Stelle è pronto per la sfida del 10 febbraio. Rimandare ancora sarebbe l’ennesimo sgarbo di una vecchia politica che vuole farci perdere altro tempo prezioso per paura di perdere qualche poltrona”.

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