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Droga e deejay non in regola: il questore sospende la licenza per 90 giorni a una discoteca di Città Sant’Angelo

Città Sant’Angelo. Nelle scorse settimane, militari del dipendente Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pescara, nel novero delle attività di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti e contro la pirateria audiovisiva, hanno ispezionato una discoteca di Città Sant’Angelo (PE).
Il controllo effettuato nel locale, svolto con l’ausilio di personale della SIAE di Pescara e di unità cinofile della Compagnia, ha permesso di rinvenire circa 13 grammi di sostanze stupefacenti (cocaina e marijuana) suddivise in numerose dosi, di cui evidentemente i detentori si erano liberati alla vista dei finanzieri che effettuavano il controllo.

Un paio di giovani sono stati trovati in possesso di marijuana e spinelli e, nei loro confronti, si è proceduto a segnalazione alla locale Prefettura per le sanzioni di carattere amministrativo.
La restante sostanza stupefacente è stata sequestrata ed è stata fatta la segnalazione alla locale Procura della Repubblica a carico di ignoti.

Nel corso del controllo, si è accertato anche che uno dei deejay, presenti nel locale per la serata danzante, non era in regola con le norme in materia di diritti d’autore, in quanto deteneva decine di migliaia di files musicali illecitamente scaricati e, pertanto, nei suoi confronti si è proceduto alla denuncia alla locale Procura con sequestro delle apparecchiature.

Gli esiti delle attività svolte ed i successivi approfondimenti sono stati comunicati, per quanto di competenza in materia di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, all’Autorità di Pubblica Sicurezza.

Il questore di Pescara, preso atto che all’interno del locale era tollerato l’uso di sostanze stupefacenti, tale da configurare una fonte di pericolo concreto, persistente ed attuale per la collettività, nonché della gravità e recidività dei fatti, ha emesso un’ordinanza di sospensione della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande per 90 giorni, che è stata notificata dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria.

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