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L’appello di D’Amico (L.a.r.o.) a Pepe: intervenga presso Mipaft per posticipare applicazione Dm olivicolo

Pescara. In una nota diffusa stamane, Camillo D’Amico, presidente dell’associazione Libera Associazione Regionale Olivicoltori Scarl si rivolge direttamente all’assessore regionale Dino Pepe, e lo fa con una lettera aperta al pubblico:

“Egregio Assessore,

la campagna olivicola regionale agli sgoccioli ha segnato una importante perdita produttiva con forte calo qualitativo dell’olio ricavato dalle drupe non sempre classificabile “extra vergine” a causa dell’alta acidità. Il calo netto si aggirato intorno al 30 – 35% rispetto al 2017 ma la media, come i famosi polli di Trilussa, nasconde aree con perdite produttive ben più elevate in talune, soprattutto nel Chieti-no, si è arrivati anche al 100%.

I fatti che hanno generato questo sono notori: le gelate primaverili tardive, le piogge dell’inzio estate e temperature altalenanti che hanno favorito e facilitato l’attacco dei patogeni come ti-gnola e mosca. Tutte le O.P. Abruzzesi le segnalarono la difficoltà in cui l’Abruzzo sarebbe caduto e le solleci-tarono un intervento a chiedere al MIPAFT, per il tramite della conferenza permanente stato – regioni, di far riconoscere alla nostra regione lo “stato di calamità di settore” così come fatto da altre regioni.

Lei ha formulato la richiesta in coerenza e conseguenza agli impegni assunti al “tavolo olivicolo regionale” ma, a tutt’oggi, non pare sia maturata qualche decisione di merito rispetto alla natu-ra della richiesta avanzata che poi è stata fatta propria anche dalla nostra Unione nazionale e di altre.

Se non ci saranno presto novità concrete ed incisive accadrà che, almeno, tre delle cinque O.P. operanti e riconosciute in Abruzzo ai sensi dei Regg.ti UE 611 – 615 del 2014 e s.m.i. definiti, in maniera semplicistica ma significativamente tali per la pubblica comprensione, di “miglioramento della qualità dell’olio extra vergine di oliva” rischiano di scomparire facendo venir meno una qualificata assistenza tecnica a centinaia di aziende olivicole di cui oggi godono che permette loro di produrre dell’eccellente olio extra vergine.

Il problema del mancato raggiungimento dei requisiti minimi previsti dal vi-gente DM è riposto semplicemente nel fatto che di prodotto quest’anno c’è ne stato veramente poco. Ora, al fine di evitare che accada quanto su descritto e che le risorse stanziate non godibili da altre O.P. che tornano tutte al mittente (U.E.), bene, utile e necessario è posticipare nell’immediato il raggiungimento dei requisiti al prossimo anno 2019, dove speriamo sia un annata di carica produttiva e di maggiore qualità dell’olio.

Così saggio sarebbe rivedere nel merito i contenuti del vigente DM che vanno molto al di là di quanto poi i regolamenti comuni-tari prevedono Questa richiesta, per la parte che mi compete, mi sono permesso di avanzarla anche ad alcuni parlamentari della nostra regione proprio perché la pressione verso il MIPAFT sia la più ampia e plurale possibile. In attesa di un suo solerte riscontro, con l’occasione, la saluto cordialmente”, conclude.

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