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Tua a Firenze per Safety Culture: l’unica azienda abruzzese ad aver firmato documento con 50 operatori

Pescara.  “Un ambiente che sia un efficace presidio della sicurezza ha bisogno di una interazione continua a tutti i livelli, interni ed esterni all’organizzazione”. Lo sostiene il direttore generale dell’azienda unica di trasporto pubblico abruzzese (Tua), Giuseppe Alfonso Cassino, che oggi a Firenze sottoscriverà con gli oltre 50 operatori ferroviari operanti in Italia la ‘Dichiarazione per una cultura della sicurezza ferroviaria in Europa’.

L’obiettivo è quello di fare chiarezza in un settore estremamente delicato come quello della sicurezza nel trasporto ferroviario: dai sistemi di gestione della sicurezza, alle analisi sugli incidenti ferroviari, dal fattore umano, alle analisi dei comportamenti ripetitivi in ambito ferroviario. “La nostra articolazione organizzativa”, spiega Cassino, “ci vede impegnati su tre livelli con l’impresa ferroviaria passeggeri, quella merci ed il gestore dell’infrastruttura. Il nostro è un approccio orientato alla sicurezza perché puntiamo a rafforzare il principio della ‘safety culture’ per accrescere la fiducia all’interno della divisione ferroviaria di Tua”.

Il tavolo di confronto e’ stato promosso dall’agenzia nazionale per la Sicurezza delle ferrovie (Ansf) e dall’agenzia europea (Era): sono coinvolti tutti gli operatori ferroviari che operano in Italia e vede la partecipazione, tra gli altri, del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti oltre che della Polfer. A coordinare la due giorni a Firenze è il dirigente Ansf Alessandro Laschi. “La nostra mission è quella di diffondere la cultura della sicurezza a tutti i livelli delle nostre organizzazioni.

“Riteniamo”, ha dichiarato Laschi, “che la sicurezza sia il principale motore dell’efficienza e dell’affidabilità dei servizi ferroviari. È fondamentale che ogni soggetto che opera nel settore ferroviario sia il promotore all’interno della propria  organizzazione di una visione condivisa del contesto lavorativo, orientata alla promozione della safety culture”.

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