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La Solaris Motorsport getta le basi per il 2019, il team pescarese cerca nuovi piloti. Confermato l’impegno nella Nascar Europea

Pescara.  Il 2018 è ormai quasi alle spalle ma la Solaris Motorsport è già proiettata alla prossima stagione. Confermato l’impegno nella NASCAR Whelen Euro Series, il team di Pescara vuole ora trovare nuovi piloti per prepararsi al meglio per il 2019, che vedrà un appuntamento in più in calendario portando così a 7 eventi e 13 gare la schedule del nuovo anno. Riconfermati i tracciati di Valencia, Franciacorta, Brands Hatch, Hockeneheim e Zolder, il 2019 vedrà l’arrivo della tappa di Most, in Repubblica Ceca, mentre il round su ovale si sposterà dalla Francia al veloce speedway di Venray, in Olanda.

Dodici mesi dopo siamo ancora più convinti della scelta fatta un anno fa”, esordisce Roberto Sini, Team Principal della Solaris Motorsport, “con un budget decisamente contenuto, inferiore a tante serie italiane, abbiamo preso parte ad un campionato europeo con visibilità in tutti e cinque i continenti. I Campioni 2018 sono appena stati premiati negli Stati Uniti nel cuore della NASCAR americana e ad ogni gara siamo stati sommersi da una quantità di pubblico che non si vedeva dai tempi del Superturismo anni ’90 o più recentemente dalla Superstars. Il tutto con una vettura decisamente interessante e divertente da guidare, con gare maschie permesse anche da un costo ricambi decisamente basso. Con due Campioni e 5 vincitori di Trofei c’è spazio per ogni tipo di pilota, da quello in erba, al professionista, a chi vuole divertirsi. Tutti possono puntare a portare a casa una gara negli Stati Uniti come premio e dal prossimo anno si aggiungeranno anche nuove opportunità. Credo sia difficile trovare altrettanta qualità e sostanza altrove. Come Solaris dobbiamo passare allo step 2, mettere a frutto tutto ciò che abbiamo imparato e trovare un pilota per la Divisione ELITE 2 e, perchè no, magari anche allestire una seconda auto. Ed è quello per cui stiamo lavorando.

La vettura mi ha sorpreso molto, all’inizio fa uno strano effetto, è decisamente diversa da qualsiasi tipo di auto che abbiamo qui in Europa: gomme, cambio, handling, ma bastano pochi chilometri per prenderci la mano e divertirsi, è una vettura sincera e veloce. Più di una TCR o di una GT4, con costi inferiori anche di un terzo.” ha commentato Francesco Sini, che a Brands Hatch ha conquistato il suo primo podio NASCAR. “Il parco piloti è di assoluto livello, tra ragazzi cresciuti con queste vetture e top driver provenienti dal GT di lotta in pista ce n’è molta. Per preparare al meglio il 2019 vogliamo iniziare quanto prima con diverse sessioni di test e, come Solaris, vogliamo trovare altri piloti che si vogliano unire a noi in questa avventura: avremo così modo di avere più informazioni e progredire prima e meglio. L’EuroNASCAR è la vettura ideale per chi vuole fare carriera nel motorsport e non ha budget faraonici. Con quello che serve per una stagione in GT qui si fanno due anni al top puntando a venire premiati negli Stati Uniti e farsi notare anche oltreoceano. Non c’è paragone.

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