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Il bilancio 2018 della Polizia di Stato: tanti e variegati gli interventi con le relative operazioni

A Pescara, rispetto al 2017, aumentano gli omicidi volontari (due nel corso dell'anno), in calo scippi, furti, rapine, lesioni dolose e violenze sessuali

Pescara. Tempo di bilanci per la questura pescarese. Di seguito una carrellata delle più importanti operazioni condotte sul territorio.

4 gennaio – In via Rigopiano, per una lite tra vicini di casa, due uomini venivano attinti da coltellate sferrate da alcuni componenti di un nucleo familiare lì abitante. In flagranza di reato, venivano arrestati due maggiorenni, N.M., 44enne e N.T., 20enne, e un minore, in concorso tra loro per duplice tentato omicidio.

Il giorno successivo, un altro componente dei nucleo familiare degli arrestati, N.I., 22 anni, anche lui abitante in via Rigopiano, veniva tratto in arresto in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere del GIP del Tribunale di Pescara, perché accusato di tentata estorsione nei confronti di una donna dedita alla prostituzione in zona stazione ferroviaria, cui N.I. intimava, minacciandola, di “insegnare il mestiere” ad una ragazza che avrebbe voluto far prostituire in strada.

Le indagini hanno fatto emergere che tale proposta, rifiutata dalla donna minacciata, era correlata a pregressi debiti per mancati pagamenti di sostanza stupefacente (cocaina), contratti verso N.I. dal compagno e sfruttatore della prostituta, H.R., residente ad Alba Adriatica (TE). Il mancato pagamento della droga sarebbe stato alla base dell’aggressione subita dalla stessa prostituta e dal suo protettore per mano di N.I., che risulta pertanto indagato anche per le lesioni arrecate nella circostanza alla donna.

All’uomo sono contestate, inoltre, plurime cessioni di sostanza stupefacente (tra cui quelle fatte al protettore della prostituta), destinata ai frequentatori di alcuni locali notturni di questo capoluogo; in tale contesto l’uomo si è avvalso della fattiva collaborazione di una donna, N.D., concorrente nei medesimi reati che, grazie alle sue conoscenze nell’ambiente della movida pescarese, fungeva più volte da tramite tra N.I. e gli acquirenti. Anche la donna veniva stata arrestata il 5 gennaio, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere sopra indicata.

Si mette in evidenza, infine, che, nell’ambito della stessa inchiesta giudiziaria, seppur non destinatari di misure restrittive, sono tuttora indagati, per le ripetute violazioni dell’art.73 D.P.R. 309/90, altri tre soggetti.

Inoltre, presso il Tribunale per i Minorenni de L’Aquila, è pendente procedimento nei confronti di due minori legati da rapporti di parentela e/o conoscenza con N.I., per il reato di cui all’articolo 73 del DPR 309/90.

10 gennaio –  arresto di V.G., di anni 30, residente in San Severo, pluripregiudicato, agli arresti domiciliari a Pianella (PE): a seguito di perquisizione d’iniziativa, risultava detenere illegalmente un revolver “SMITH & WESSON” calibro 38 avente matricola abrasa e 13 proiettili.

26 gennaio – due donne presentavano denuncia contro un uomo, accusandolo di circonvenzione di incapaci, avvenuta nei confronti dei genitori naturali delle stesse. Le due donne interessavano per i fatti denunciati la trasmissione televisiva “LE IENE”, che predisponeva un servizio per la giornata del 1° febbraio 2018, allorquando personale della Squadra Mobile provvedeva all’identificazione del presunto autore del reato, sorpreso in flagranza di reato e denunciato in stato di libertà per circonvenzione di incapaci.

31 gennaio – arresto di un tunisino, senza fissa dimora, destinatario di mandato di arresto europeo, emesso dall’autorità francese, dovendo espiare la pena di 10 anni di reclusione per falsificazione, spendita e introduzione nello stato di monete falsificate, ricettazione e truffa.

21 marzo – personale della Squadra Mobile, della Squadra Volante e della Sezione Polizia Stradale di Pescara, arrestava in flagranza, per il reato di rapina aggravata, N.W. di anni 45, domiciliato in Pescara e C.F., di anni 48, residente in Francavilla al Mare (CH) perché, armati di una pistola, avevano consumato una rapina in danno del supermercato Lidl sito in questa Via Colle Renazzo, appropriandosi di 2.500,00 euro in contanti.

22 giugno – all’esito delle indagini condotte dalla Squadra Mobile, prima su delega della Procura dell’Aquila e, successivamente (a seguito di intervenute determinazioni di quell’A.G. sulla competenza territoriale) sotto la direzione della Procura della Repubblica di Pescara, venivano indagate 9 persone.

Le indagini hanno riguardato la realizzazione di un’opera pubblica denominata “Parco Didattico del fiume Lavino” in cui il soggetto attuatore è la Provincia di Pescara.  

Detto progetto, che dovrebbe interessare il territorio di più comuni di questa provincia, è finanziato con fondi pubblici ammontanti a tre milioni e mezzo di euro, provenienti dal così detto “Masterplan Abruzzo – Patto per il Sud” approvato con Delibera di Giunta della Regione Abruzzo nel 2016.

In tale contesto sono stati acquisiti elementi che hanno palesato la turbativa, posta in essere dagli indagati, del procedimento amministrativo volto alla scelta dei liberi professionisti da incaricare nell’ambito della procedura relativa alla fase progettuale preliminare ed esecutiva della citata opera pubblica. Infatti alcuni tra i soggetti coinvolti, indagati per concorso nel reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (353 bis c.p.), avrebbero preconcertato i soggetti liberi professionisti ai quali affidare gli incarichi tecnici (per importi tali da consentire, secondo il codice degli appalti, il ricorso ad affidamenti diretti).

Ad alcuni dei soggetti indagati è contestato anche il reato di “corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio”, ai sensi degli artt. 319 e 321 c.p., in quanto ricevevano il “Progetto pilota per la riqualificazione e risanamento ambientale del Parco didattico del Lavino – progetto di fattibilità tecnica ed economica”, di apprezzabile valore economico e che solo apparentemente risultava elaborato dalla Provincia di Pescara e che in realtà era stato realizzato da un gruppo di professionisti privati.

30 luglio – la Squadra Mobile eseguiva il decreto di sequestro preventivo dei locali adibiti a studio dentistico, in esecuzione di provvedimento emesso dal GIP di Pescara il 25.7.2018, a carico di M.G., di anni 63, residente a Loreto Aprutino (PE), indagato del reato di cui all’art. 348 c.p..

A conclusione di un’articolata attività d’indagine, si è accertato che M.G., odontotecnico, esercitava abusivamente la professione di dentista all’interno della sua abitazione di Loreto Aprutino, pur non essendo in possesso né del titolo di studio necessario né delle abilitazioni previste (laurea in medicina e chirurgia con relativa specializzazione in odontoiatria).

Nel corso delle indagini venivano peraltro acquisite informazioni da numerosi pazienti, che hanno confermato come l’uomo fosse solito praticare l’esecuzione di prestazioni specialistiche (estrazioni, otturazioni, controlli per la prevenzione di carie) riservate, di contro, ai soli laureati in medicina e chirurgia.

8 agosto nel corso di un servizio di osservazione e pedinamento, predisposto dopo avere raccolto la denuncia e diverse testimonianze circa un grave episodio di atti persecutori in danno di una donna residente a Francavilla al Mare, la Squadra Mobile procedeva all’arresto, in flagranza dei delitti di violenza privata e atti persecutori, del presunto autore, B.G., di anni 45, residente in Francavilla al Mare (CH).

28 agosto – arresto in flagranza di reato di S.F. di anni 37 e di B. F. di anni 23, entrambi di Pescara. Acquisita, nell’ambito di attività info investigativa, notizia relativa all’attività di spaccio posta in essere da S.F., soggetto incensurato e gestore di una rivendita di giornali di Pescara, la Squadra Mobile dava corso ad un servizio di pedinamento del predetto S.F. il quale, recatosi nella tarda mattinata presso detta rivendita, veniva visto prelevare e caricare un voluminoso trolley sulla sua autovettura.  L’uomo si recava quindi presso l’abitazione di B.F. che, a sua volta, saliva a bordo del veicolo. I due venivano seguiti fino ad un garage preso in affitto da S.F., dove veniva fatta irruzione, sorprendendoli mentre stavano conteggiando lo stupefacente rinvenuto in loco, già imballato in nr.11 involucri di cellophane, di diverso peso e dimensione, contenenti marijuana pari a gr.5.771 lordi. La perquisizione locale e personale, condotta anche con l’ausilio di Unità Cinofile in forza al locale U.P.G.S.P., consentiva di rinvenire, indosso a B.F. anche due dosi della medesima sostanza, per un peso di gr.1,60. Veniva inoltre sequestrata una macchina elettrica idonea al confezionamento “sottovuoto” degli involucri.

La successiva attività portava al sequestro, nella rivendita di giornali, di ulteriori gr.1,16 di marijuana, nonché di 89,09 grammi di hashish, oltre a due bilancini elettronici. Inoltre, si procedeva al sequestro di una scatola di munizioni contenente 25 cartucce cal.7,65 browning, rinvenuta sempre all’interno dell’edicola, nonché di alcune agendine con scritte nomi e cifre, verosimilmente riconducibili all’illecita attività di spaccio.

Nel corso dell’operazione veniva perquisito un altro garage dove erano stati occultati diversi involucri contenenti panetti di hashish per un peso totale di 3.984 grammi lordi, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della droga.

La perquisizione del domicilio di S.F. portava al sequestro di ulteriori involucri con tracce di marijuana e di due involucri in nylon, su cui era stata apposta con un pennarello l’indicazione delle cifre in essi contenuti, ovverosia rispettivamente la somma di 2.700,00 e di 1.330,00 euro.

8 settembre – esecuzione misure cautelari a seguito della patita aggressione di E.L., nigeriano residente in Pescara, avvenuta presso il ristorante “La Rosa Blu”.

Le indagini esperite sulla rissa consumatasi la sera del 12 agosto 2018, presso il citato ristorante, portavano all’individuazione dei presunti responsabili e, pertanto, la Squadra Mobile dava esecuzione al provvedimento con cui il G.I.P. presso il Tribunale di Pescara aveva disposto le seguenti misure cautelari:

 

  1. 3 persone agli arresti domiciliari;
  2. 3 persone sottoposte all’obbligo di dimora in Pescara;

Tutti sono indagati, unitamente ad altre 4 persone coinvolte nella vicenda, per il reato di cui all’art.588 c.p., comma 2, perché, fronteggiandosi con vicendevole intenzione offensiva dell’altrui incolumità personale, in gruppi contrapposti, prendevano parte alla rissa nella quale riportava lesioni personali gravi E.L..

Inoltre, 7 di loro risultano indagati anche del reato di cui agli artt.110, 582, 583, 585, in relazione all’art.576, comma 1 nr.1, 585, comma 2, c.p., perché, in concorso tra loro, al fine di commettere il reato di cui sopra, colpendo violentemente E.L. con calci e pugni, anche mediante l’ausilio di bastoni, scaraventando contro lo stesso un vaso di terra e dei tavolini presenti sul luogo, colpendolo con un bastone sul capo e, anche una volta a terra, continuando a colpirlo con calci, causavano allo stesso un voluminoso ematoma epidurale fronte-parietale sinistro, inizialmente in prognosi riservata e poi giudicato guaribile in sessanta giorni. Con le aggravanti di aver provocato una malattia per un tempo superiore ai quaranta giorni, di aver commesso il reato al fine di eseguirne un altro e di aver utilizzato strumenti atti ad offendere.

8 settembre – M.A., di anni 25 e M.B. di anni 55, entrambi albanesi, domiciliati in Montesilvano (PE), arrestati in flagranza per il reato di spaccio di sostanza stupefacente.  

La Polizia di Stato acquisiva, nel corso di attività info investigativa, supportata anche da specifica segnalazione pervenuta sull’applicativo “Youpol”, notizia circa una attività di spaccio organizzata dai nominati in oggetto, padre e figlio (entrambi con precedenti di polizia specifici) presso il loro domicilio di Montesilvano; a seguito di un servizio di osservazione nei pressi di quell’abitazione, si riscontrava l’acquisto, da parte di un giovane, di otto ovuli di cocaina per un peso complessivo di gr. 3.

La perquisizione di iniziativa che ne seguiva, portava al rinvenimento, nell’appartamento dei due di ulteriori 35,6 grammi di cocaina, già suddivisa in più involucri, nonché di un bilancino di precisione, di materiale atto al confezionamento della sostanza e della somma di 260 euro, pagata poco prima dal Cardone per la droga acquistata dalla coppia.

5 ottobre – arresto, in flagranza di reato di detenzione illegale di arma comune da sparo con relativo munizionamento e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, di B.M. di anni 24, domiciliato a Pescara.

Nel corso della perquisizione eseguita per la ricerca di armi, veniva rinvenuta e sequestrata, occultata nel vano serranda di un infisso della camera da letto, una pistola calibro 22 marca Taurus e n.70 cartucce calibro 22. L’arma è risultata oggetto di furto denunciato il 21.4.2014.

Inoltre, veniva rinvenuta e sequestrata sostanza stupefacente del tipo marjiuana, pari a 5,51 grammi complessivi, suddivisa in dosi, ed un bilancino di precisione.

15 novembre – esecuzione misure cautelari disposte dal GIP presso il locale Tribunale, nei confronti di tre giovani (D.A.F; T.F.; G.M), indagati, unitamente ad un quarto soggetto minorenne, per i reati di rapina e lesioni aggravate, commesse la notte del 21 ottobre in danno di una coppia di fidanzatini.

La Squadra Volante interveniva in questa via Parini angolo via Carducci dove, poco prima, due ragazzi, entrambi minorenni, erano stati aggrediti e rapinati da quattro sconosciuti.

Le vittime riferivano che, poco prima, allorché si trovavano seduti su una panchina dell’area pubblica situata alle spalle di via Parini, erano stati avvicinati da un gruppo composto da tre uomini ed una donna, tutti di giovane età. Nella circostanza, uno degli sconosciuti aveva dapprima ingiuriato e poi colpito con uno schiaffo sul volto la ragazza, provocando la reazione in sua difesa del suo fidanzato, aggredito a sua volta dal gruppo che lo attingeva con violenti calci e pugni. La ragazza tentava di ostacolare gli aggressori ma veniva affrontata a sua volta dall’unica ragazza del quartetto, che la immobilizzava a terra, mentre un altro componente del gruppo continuava a prenderla a calci; nel frattempo, il fidanzato, ormai inerme sull’asfalto, veniva anche lui percosso dal gruppo che poi si allontanava dal luogo facendo perdere le proprie tracce.

La ragazza riferiva ai poliziotti che gli aggressori le avevano anche sottratto la borsa, contenente il suo telefono cellulare (rinvenuto, qualche giorno dopo, nei pressi di un vicino esercizio commerciale) ed effetti personali.

Sul posto interveniva anche personale sanitario che trasportava i due minorenni in pronto soccorso; il ragazzo veniva poi dimesso con una prognosi di giorni 12 (trauma cranico facciale escoriazioni multiple ed ecchimosi varie) mentre la giovane vittima riportava una prognosi di giorni 10 per escoriazioni varie.

Personale della Squadra Mobile provvedeva ad acquisire le immagini delle telecamere di un vicino esercizio commerciale, in base alle quali, grazie anche alle successive individuazioni fotografiche cui venivano sottoposte le persone offese, si risaliva alle identità di tutti e quattro gli autori.

Sulla base della ricostruzione dei fatti, l’A.G. adottava misure cautelari per i tre maggiorenni coinvolti.

5 novembre – un anziano di 100 anni si era recato, come era solito fare ogni inizio del mese alle poste di via Carducci, per prelevare la sua pensione e l’indennità di accompagnamento dell’anziana moglie.

Dopo averlo pedinato a bordo di una bicicletta, un malvivente lo aggrediva sotto casa scaraventandolo a terra e derubandolo dei circa duemila euro prelevati poco prima alle poste.

In soccorso dell’anziano giungeva il figlio che, recatosi a far visita agli anziani genitori, si trovava in quel momento in casa con la madre, ed allarmato dai lamenti del padre, disteso a terra dolorante nell’androne, subito richiedeva al 113 l’intervento di una Volante. Nonostante l’accaduto l’anziano rifiutava di ricorrere alle cure mediche. Un equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico raccoglieva poi, a domicilio, la denuncia dell’uomo che forniva una descrizione del suo aggressore molto approssimativa.

Immediate partivano le indagini della Squadra Mobile che provvedeva a visionare le immagini della videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali della zona. I sospetti dei poliziotti si indirizzavano su M.E. un pregiudicato di 65 anni, originario di Cagliari, ma da tempo stabilitosi a Pescara. La perquisizione dell’abitazione del predetto consentiva di rinvenire alcuni capi di abbigliamento del tutto compatibili, per foggia e fattezze con quelli indossati dal rapinatore ritratto dai circuiti di videosorveglianza. Veniva anche recuperata la sacca montata sulla bici e, successivamente, nei pressi dell’abitazione del sospettato, anche la bicicletta utilizzata per seguire la vittima e guadagnarsi la fuga.

Di fronte agli stringenti elementi probatori acquisiti dalla Squadra Mobile, nei giorni successivi, alla presenza del proprio difensore di fiducia, M.E. si risolveva a confessare, ammettendo di aver consumato la rapina, adducendo quale motivazione le sue difficoltà economiche.

L’A.G., ravvisando gravi indizi di colpevolezza a carico di M.E. e ritenendo sussistente il pericolo di reiterazione del reato, disponeva la misura cautelare della custodia in carcere, contestando il reato di rapina, aggravata dalla circostanza di esser stata commessa in danno di persona che aveva appena fruito di servizi di un ufficio postale e dall’età della vittima.

ORDINE PUBBLICO

Nel 2018, l’impegno per garantire la sicurezza durante lo svolgimento di pubbliche manifestazioni è  stato notevole sia per il numero e la rilevanza degli eventi organizzati in città ed in provincia, sia per  la complessità dei dispositivi d’attuare per garantire adeguati livelli di safety e security, soprattutto tenendo presente le Direttive Ministeriali impartite dal giugno 2017.

Manifestazioni sportive rilevanti

Il maggiore impegno ha riguardato la sicurezza in occasione del campionato di serie B della “Delfino Pescara”. Durante la stagione 2017/2018, oltre all’attuazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica, imponenti soprattutto in occasione delle gare disputate contro squadre con tifoserie in disputa con quella locale, è stato anche necessario gestire la contestazione dei tifosi pescaresi, durante la fase di ritorno del campionato, quando i risultati negativi hanno messo la squadra locale a rischio di retrocessione. Nei primi mesi del campionato in corso, tra settembre e novembre, sono state disputate le gare ritenute a maggior rischio incidenti (vedasi Pescara -Foggia;

Pescara – Lecce, Pescara – Ascoli), con ingente spiegamento delle forze dell’ordine, compreso i reparti di rinforzo della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, senza fortunatamente  registrare disordini.

Nel corso dell’anno, la Questura di Pescara si è confrontata con eventi di stampo nazionale ed internazionale come la competizione “Iron Man”; il Giro d’Italia, Il Trofeo Matteotti ed, in particolare, la gara finale dei Play Off di serie C, Cosenza- Siena, disputata nel mese di giugno allo

Stadio Adriatico, che ha richiesto un grande impegno per la movimentazione sul territorio di due tifoserie presenti in gran numero per assistere all’evento; anche in questo caso i dispositivi di ordine e sicurezza pubblica attuati hanno garantito la migliore riuscita della manifestazione.

Manifestazioni socio/politiche rilevanti

Nel 2018 vi sono state numerose iniziative di protesta di piazza promosse nell’ambito di diverse realtà politiche e socio/economiche.

Nel corso dell’anno, diversi gruppi di centro destra si sono interessati del tunnel ferroviario dell’Area di Risulta destinato al mercato multietinico, per protestare e/o richiamare l’attenzione dei cittadini contro la sua realizzazione e, analogamente, hanno fatto i gruppi di orientamento opposto.

L’Area di Risulta è stata spesso al centro dell’attenzione per via di alcuni fatti di cronaca giudiziaria (ad esempio la donna violentata ai giardinetti), anche in questo caso con manifestazioni pubbliche che hanno portato all’attuazione di diversi servizi di ordine e sicurezza pubblica, oltre che ad aumentare i servizi di controllo del territorio.

Anche nelle zone periferiche della città (quartiere Rancitelli; via Rigopiano, via Caduti per Servizio, San Donato), sono stati disposti molti servizi di intensificazione dei controlli, in particolare nelle aree urbane pubbliche e private abbandonate e usate per il ricovero notturno di persone senzatetto ed in quelle interessate dai fenomeni dell’immigrazione clandestina e della prostituzione.

Attuando quanto convenuto in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, dal mese di ottobre è iniziato il lavoro di sgombero di immobili occupati abusivamente per i quali l’ente proprietario aveva proposto formale denuncia querela e l’A.G. disposto il provvedimento del decreto di sequestro preventivo; in due mesi sono stati recuperati 8 appartamenti, 4 in zona via Rigopiano e 4 in via Caduti per Servizio.

Anche le aree cittadine destinate alla “movida” (Pescara Vecchia, Piazza Muzii, lungomare)  sono state oggetto di specifici servizi svolti sia per prevenire e contrastare fenomeni devianti quali l’uso di alcol e droghe e l’ ubriachezza, sia per effettuare controlli di natura amministrativa.

Per ultimo, ma non di minore importanza ed impegno, l’intensa attività svolta dalle forze dell’ordine in occasione di macro eventi come le manifestazioni di Capodanno e del Primo Maggio in piazza, la Notte Bianca, con l’attuazione di dispositivi di sicurezza antiterrorismo.

POLIZIA DI PROSSIMITA’

Durante il 2018 è continuato l’impegno della Polizia di Stato nei progetti di educazione alla  legalità, in particolare, attraverso una mirata campagna di informazione degli studenti di ogni ordine e grado, al fine di diffondere la cultura della legalità. Gli argomenti trattati hanno riguardato la violenza di genere, la tratta degli essere umani e lo sfruttamento alla prostituzione, i rischi del web e quelli connessi all’uso di droga ed alcol.

Questi progetti sono stati attuati soprattutto mediante incontri con gli studenti (ad esempio, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, sono stati organizzati due mini convegni, uno all’Università e l’altro al Tito Acerbo, ai quali ha attivamente partecipato personale qualificato della Questura, fornendo un prezioso contributo, insieme all’equipe del “Camper Rosa”, composto non solo da poliziotti, ma anche da personale medico.

La Polizia Postale ha organizzato specifici incontri con l’obiettivo di fornire notizie circa il corretto utilizzo dei social network e, più in generale, i rischi di Internet. Tra questi spiccano: “Genitori Connessi”, tenutosi presso il Comune di Spoltore il 31 gennaio 2018; il “Safer Internet Social”, il 26 marzo a Pescara ed il 27 marzo a Teramo, nell’ambito della campagna nazionale itinerante. Nel corso dei numerosi incontri, hanno partecipato 4.375 studenti, 231 genitori e 356 docenti (dati riferiti solo al Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni Abruzzo).

La Polizia Ferroviaria è stata impegnata nel Progetto di Educazione alla legalità in ambito ferroviario “Train To Be Cool”, con n. 14 incontri presso istituti scolastici, per un totale di n. 1.015 studenti raggiunti.

La Polizia di Stato ha partecipato attivamente alla  XIII Edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino, in particolare contribuendo all’organizzazione della manifestazione a Piazza Sacro Cuore, del maggio scorso, quando, per due giorni, la teca contenente i resti dell’auto della scorta di Giovanni Falcone, denominata “Quarto Savona 15”, è stata lì esposta, rappresentando un monito per non dimenticare.

Anche quest’anno, tradizionale appuntamento con l’arrivo di Babbo Natale in elicottero, attraverso la 18^ edizione “Family Day – Babbo Natale 2018”, svoltasi il 16 c.m., che ha visto protagonisti, oltre ai familiari dei dipendenti della Polizia di Stato, anche i bambini ospitati in diverse case famiglia tra le quali “Piccolo Principe”, e “Madre Ester” di Scerne di Pineto; i ragazzi dell’Associazione Regionale Down d’Abruzzo e i piccoli pazienti dell’Ospedale Civile di Pescara e Chieti. Quest’anno, la manifestazione è stata arricchita dalla partecipazione dell’artista Lorella Cuccarini, madrina dell’associazione AGBE, anch’essa presente. La manifestazione, organizzata dall’XI Reparto Volo in collaborazione con la Questura, ha rappresentato una delle tante occasioni in cui la Polizia di Stato promuove iniziative per avvicinare le istituzioni al cittadino.

Per ultimo, si ricordano le visite didattiche, presso la Questura di Pescara, nel corso del 2018, di 15 scolaresche appartenenti a diversi istituti della città di Pescara e della Provincia, anch’esse finalizzate a favorire il contatto con i giovani e a far conoscere i compiti della Polizia di Stato e le sue articolazioni.

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