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Contrasto alla povertà, Maragno: casa della solidarietà punto di riferimento. In un anno 226 persone assistite e oltre 10mila pasti erogati

Montesilvano. “Da un anno e mezzo le famiglie in difficoltà del nostro territorio trovano nella Casa della solidarietà Madre Teresa di Calcutta un punto di riferimento, un luogo dove trovare un pasto caldo oltre a beni di prima necessità. Era il luglio 2017 quando inaugurammo, grazie alla sinergia con l’Azienda Speciale e la Caritas diocesana di Pescara – Penne, questo spazio dedicato all’altruismo e al sostegno solidale”. A parlare è il sindaco Francesco Maragno che traccia un bilancio, che si profila pienamente in linea con quello dello scorso anno, relativo agli accessi in tutto il 2018, nella struttura di corso Umberto, al piano terra dell’immobile ex Artigianluce, dove al secondo piano, lo scorso luglio è stata inaugurata anche la Casa delle Associazioni, uno spazio condiviso tra le realtà solidali della città.

“Nella mensa sono stati erogati in totale oltre 10.260 pasti”, dice ancora il sindaco, “mentre nell’emporio sono state assistite 226 persone. Per quanto riguarda la mensa, le persone che si rivolgono a questa struttura sono prevalentemente uomini italiani, tra i 55 e i 64 anni, per lo più separati o divorziati e con licenza media inferiore”.

Degli oltre 10.200 pasti erogati, infatti, il 50.6% sono uomini italiani, mentre le donne italiane sono il 18.5%. Per quanto riguarda gli stranieri, il dato prevalente è sempre quello degli uomini, al 29%, che sono per lo più provenienti da Marocco, Romania e Ucraina e hanno un’età compresa tra i 35 e i 44 anni. Le donne straniere sono solo il 4,9%. Nell’emporio il dato maggiore è ricoperto dalle donne, che ammontano 85, mentre 79 le straniere. 49 gli uomini italiani e 13 gli stranieri. La fascia d’età principale è quella tra i 35 e i 44 anni con 62 persone. Seguono 49 accessi tra i 25 e 34 anni; 32 tra i 55 e i 64 anni; 11 tra i 65 e i 74 anni; 9 oltre 75 anni; 8 tra i 19 e i 24 anni; uno tra i 15 e i 18 anni.

Moltissime le problematiche che spingono le persone a rivolgersi all’emporio solidale, a cominciare da quelle relative all’occupazione per l’83,2%; l’80,5% vive una condizione di povertà; il 22,1% ha problemi familiari scatenati soprattutto da separazioni e divorzi; il 15,9% affronta problemi di salute, come depressione o altre patologie; il 13,3% vive problematiche abitative; infine, stessa percentuale per bisogni legati a dipendenze, disabilità, migrazione o problemi di istruzione. “L’emporio”, dice ancora Maragno, “è diventato un significativo supporto per le famiglie del territorio. Ben 199 delle 226 persone che si sono rivolte nel corso dell’anno a questo market solidale, fanno riferimento a nuclei familiari e di questi l’82.3% hanno almeno un figlio minore”.

“I dati del rapporto nazionale Caritas ci indicano che aumenta il numero di minori in povertà assoluta ed è per questo che siamo chiamati ad essere ancora più vicini alle famiglie”, aggiunge don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana di Pescara – Penne, “apprezziamo l’impegno dell’amministrazione comunale con la quale stiamo collaborando per la distribuzione dei buoni spesa per Natale. Questa azione di attenzione agli ultimi, unita al lavoro quotidiano di accoglienza e accompagnamento che si svolge attraverso la Casa della solidarietà “Madre Teresa di Calcutta” e il Pronto Intervento Sociale, speriamo possano alleviare le fatiche di chi vive situazioni di disagio”.


La mensa, che conta 60 posti a sedere è aperta dal lunedì al sabato dalle 12 alle 14. Possono accedere alla mensa le persone in possesso di un tesserino rilasciato dal Centro di Ascolto presente all’interno della struttura. L’emporio solidale è aperto il mercoledì e il venerdì dalle 16 alle 19. L’accesso viene regolato attraverso una tessera punti che permette di fare la spesa in maniera gratuita. La tessera viene rilasciata dal Centro d’Ascolto presente nella struttura. L’invio all’Emporio vien fatto tramite le parrocchie e la stretta collaborazione con il tavolo del PIS (Pronto Intervento Sociale) e con i Servizi sociali del Comune.

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