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Sicurezza, Alessandrini: Palermo modello da studiare, necessario adeguarsi alla realtà che ci circonda

Pescara. “Quella di Palermo è una scelta da studiare, su cui rifletterò, perché, come l’Anci che rappresenta tutti i sindaci e i Comuni d’Italia, più che la non applicazione del decreto sicurezza, penso che sia necessaria una mobilitazione grande che porti a un suo urgente adeguamento alla realtà”, così il sindaco di Pescara Marco Alessandrini.

”Comprendo bene le posizioni di Orlando e degli altri, perché la loro è una situazione in cui noi sindaci ci troviamo ogni giorno, a causa delle scelte discriminanti, sul piano dei diritti, fatte da Matteo Salvini. Ma per me valgono, su tutte, le parole del Presidente Mattarella:

la questione della sicurezza – e della convivenza – si declina attraverso diritti e doveri. E’ quello che afferma la Costituzione della nostra Repubblica, quella Costituzione per la quale i nostri nonni sono morti, quella Carta democratica che rifiuta qualsiasi discriminazione, che impone l’accoglienza e che non concede al razzismo alcun diritto di cittadinanza.

Non glielo concede perché è attuale e discriminazioni razziste o xenofobe non sono più possibili né in Europa, né Italia e nemmeno a Pescara, dove il primo bambino venuto al mondo è senegalese, si chiama Mouhamed e ha diritto di vivere e crescere dove vive e cresce la sua famiglia. Per questo ritengo che sia necessario un incontro tra sindaci e Governo per discutere immediatamente una modifica della legge. Non è più una questione di chi prende più like, ma di scegliere da quale parte della storia vogliamo stare”.

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