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Salvini incontra i familiari delle vittime di Rigopiano: risposte certe dopo 2 anni di pacche sulle spalle

Pescara. “Conto entro una decina di giorni di saper dare ai familiari risposte concrete e non le sole pacche sulle spalle che hanno ricevuto in questi due anni”. Lo ha detto oggi pomeriggio a Pescara il ministro dell’Interno Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica della città abruzzese.

“Prima della riunione del Comitato sicurezza ho incontrato i familiari delle vittime della tragedia di Rigopiano”, ha detto Salvini, “e penso che dopo due anni, al di là delle vicende processuali che ovviamente non competono al ministro dell’Interno, mi farò carico di riuscire, senza fare promesse, prima del tempo, a garantire i diritti agli orfani e alle famiglie che hanno perso le 29 persone”.

Il ministro ha poi affermato che “per formazione culturale e professionale non prometto quello che non dipende solo da me”, sono state le parole di Salvini. “Prometto il mio l’impegno e velocità nell’esaminare la fattibilità dell’approvazione di una legge che loro stessi meritoriamente hanno steso, in mancanza di risposte da due anni”.

Salvini ha aggiunto che i familiari delle vittime “lamentano una assoluta mancanza di risposte politiche concrete ed economiche da due anni a questa parte. Mi hanno consegnato il progetto di legge che hanno elaborato e sono anche orgoglioso ed emozionato ad essere il primo esponente di governo a cui è stata affidata questa responsabilità”, ha continuato il ministro in riferimento alla richiesta di estendere la cosiddetta legge Viareggio anche alla tragedia di Rigopiano.

“Prometto una risposta in tempi certi, non fatemi parlare di numeri e di cifre, però sono persone che hanno vissuto un dramma indicibile. Il processo giudiziario avrà i suoi tempi e chi ha sbagliato pagherà”, ha concluso il ministro della Lega.

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