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Rigopiano, Marsilio: per l’Abruzzo una ferita dolorosa, ma sia di monito per programmare il futuro

Pescara. “Manca poco al secondo anniversario della tragedia di Rigopiano. In questi giorni stiamo seguendo le cronache del processo teso ad accertare eventuali responsabilità e a capire se si poteva evitare la morte di tante persone a causa della catastrofe. È di queste ore la notizia della condanna pecuniaria nei confronti del padre di una delle vittime, colpevole di aver violato l’area off limits, che era stata tracciata dagli investigatori dopo la slavina”.

A dirlo è il candidato presidente del centrodestra alla Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che aggiunge: “Non possiamo e non dobbiamo dimenticare le vittime di Rigopiano, perché proprio la memoria ci aiuta a tracciare le linee dell’agire futuro. Rigopiano per l’Abruzzo rappresenta una ferita dolorosa, ancora aperta. La giustizia farà il suo corso, ma la classe politica deve essere in grado di programmare e progettare tutte quelle iniziative, quelle precauzioni, declinare ogni azione volta alla prevenzione, affinché non si debba mai più intervenire in emergenza e con l’angoscia delle vite spezzate”.

“La neve in Abruzzo”, continua il candidato del centrodestra, “deve essere motivo di attrattiva per il tempo libero, il turismo, per la crescita economia del territorio, non per scrivere pagine drammatiche come quella che si è consumata a Rigopiano. Non entro nel merito della condanna, ma credo doveroso testimoniare la mia vicinanza di uomo e di padre al Signor Feniello, al suo incommensurabile dolore”.

“Per il centrodestra”, conclude Marsilio, “uno dei punti nodali del programma per la Regione Abruzzo, è quello di attuare interventi importanti in tema di sicurezza di ambiti territoriali e di strutture, di concerto con la protezione civile, le province e i comuni”.

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