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Diseguali: il lato oscuro del lavoro, venerdì a Pescara la presentazione del volume di Paolozzi e Vicinanza

Pescara. Venerdì alle 17,30  nella Sala Convegni della Fondazione Pescarabruzzo, in Corso Umberto I 83 a Pescara, sarà presentato il volume “Diseguali. Il lato oscuro del lavoro” di Ernesto Paolozzi e Luigi Vicinanza. Il saggio è una proposta/risposta degli autori ai più cogenti interrogativi del tempo presente: la recessione economica, l’impoverimento delle classi intermedie, l’immigrazione disperata, le tensioni etniche, la paura del terrorismo internazionale, l’espansione del fanatismo islamico. Un insieme di fattori critici che, di fatto, hanno chiuso un’epoca durata settant’anni durante le quali le sorti del Vecchio continente hanno assicurato pace, sviluppo, benessere e cooperazione.

“La casa comune si sta sgretolando sotto il peso delle risposte fornite ai drammi di questi anni sia dai singoli Stati che dall’insieme delle istituzioni dell’Unione Europea” osservano gli autori.  Mancano inoltre modelli di società in grado di supplire al crollo degli schemi Novecenteschi. Il welfare occidentale “dalla culla alla tomba” e il comunismo sovietico, entrambi sostenuti per decenni, prima ancora che da teorie economiche da un pensiero forte, sono stati soppiantati nel mondo contemporaneo dal pensiero dei movimenti anti-sistema che, dalla distanza tra il popolo e le èlites al potere, hanno tratto la forza per lanciare la loro scalata alle istituzioni della democrazia rappresentativa.

Che fare? Il saggio di Tolstojiana memoria che rimanda all’impressionante vista dei numerosi poveri incontrati a Mosca alla luce delle indagini sulla povertà nell’Impero russo, è rievocato nelle pagine di Ernesto Paolozzi e Luigi Vicinanza i quali ci ricordano come oltre la metà della popolazione mondiale deve spartirsi l’equivalente di ciò che detengono da sole nel mondo otto persone.  La loro proposta/risposta è di rimettere al centro della riflessone i valori etici e sociali del lavoro, richiamando ad una reinterpretazione del presente le culture liberale e socialista che furono le forze motrici del pensiero novecentesco. Si accenna a un’utopia: lavorare meno per lavorare tutti, redistribuire i profitti, costruire una democrazia autentica.

Ne discuteranno in Fondazione Nicola Mattoscio, direttore del Dipartimento di Scienze filosofiche, pedagogiche ed economico-quatitative Università D’Annunzio e Direttore Generale Fondazione Pescarabruzzo, Emanuele Felice, docente dell’Università D’Annunzio, Editorialista “La Repubblica” – “L’Espresso” e Gianni Melilla, Fondazione “Giacomo Matteotti”. Le conclusioni saranno affidate a Tommaso Valentinetti, Arcivescovo Diocesi Pescara – Penne. Saranno presenti gli autori Luigi Vicinanza, già direttore de “L’Espresso” e del quotidiano “il Centro”, attuale direttore de “Il Tirreno” e Ernesto Paolozzi, studioso di filosofia e di estetica, docente di Storia della filosofia contemporanea.

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