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Magistrati arrestati, Legnini: attacchi strumentali su di me. Ex vicepresidente Csm: non mi riguarda, storia chiusa

Pescara. “Su di me attacchi strumentali. Non c’è alcuna grana che mi riguardi e a scriverlo è lo stesso Giudice delle indagini preliminari nell’ordinanza di arresto di due magistrati pugliesi”. Così in una nota l’ex vicepresidente del consiglio superiore della magistratura e candidato presidente alla Regione Abruzzo alle elezioni del prossimo 10 febbraio, Giovanni Legnini.

“Annota il Gip nell’ordinanza pubblicata oggi dall’Ansa ‘non era previamente informato o comunque a conoscenza’ della presenza di uno dei due Giudici indagati e del suo amico imprenditore alla cena alla quale ero stato invitato. E se avessi saputo della loro presenza, certamente non sarei andato a quella cena privata con 30 persone a casa di un mio ex collaboratore”, afferma Legnini.

“Peraltro come risulta dagli atti di indagine”, aggiunge l’ex vicepresidente del Csm, “trattai con molta freddezza il magistrato in questione, nei cui confronti pendeva un procedimento disciplinare, proprio perché irritato dal suo tentativo di avvicinarmi. Ciò riferii quale testimone alla Procura di Firenze che stava svolgendo le indagini. La vicenda, per quel che mi riguarda, si è chiusa lì. Si tratta di una notizia vecchia, già nota e chiarita sette mesi fa ed ora la Lega intende cavalcarla e strumentalizzarla solo per ragioni elettorali, non avendo altro cui aggrapparsi, logicamente anche il Movimento 5 Stelle si è accodato e questo si commenta da sé”.

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