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Rigopiano, la rabbia dei familiari e degli amici di Alessandro Riccetti: venga fatta giustizia al più presto

"Buon compleanno Ale", sabato evento in occasione dell'anniversario della tragedia

Pescara. La rabbia e la richiesta di chiarezza rispetto a quanto sta emergendo dalle varie inchieste, ma anche la volontà di non rendere vana una morte arrivata troppo presto: sono i sentimenti che animano i familiari e gli amici di Alessandro Riccetti, che si preparano a celebrare il secondo anniversario della morte del giovane receptionist di Terni scomparso nella tragedia di Rigopiano. Intanto continua l’attività dell’associazione, nata un anno fa, dedicata al giovane.

Dopo la consegna di due borse di studio a studenti dell’istituto alberghiero Casagrande di Terni, sabato, presso la Segheria di San Gemini, è in programma una serata durante la quale verrà presentato – contestualmente alla consegna di un contributo alla scuola – il logo dell’associazione realizzato dagli alunni del liceo artistico Metelli.

‘Buon compleanno Ale!’ è il titolo dell’evento, organizzato non solo in occasione del secondo anniversario della valanga, ma anche in vista del 23 gennaio, quando Alessandro avrebbe compiuto 35 anni. “L’associazione sta avendo molta risonanza anche a livello nazionale”, ha spiegato all’ANSA Irene Riccetti, cugina del giovane, “il nostro obiettivo è di dare a questi ragazzi degli insegnamenti legati alla vita lavorativa e alle passioni di Alessandro, vedendo realizzati in loro i suoi sogni spezzati prematuramente”.

Nel frattempo la famiglia di Riccetti continua a chiedere “piena luce rispetto a quanto accaduto”. “Le ultime notizie mettono in discussione quello che era emerso dagli atti in merito alla dinamica della vicenda” ha continuato Irene. “Il nostro obiettivo”, ha aggiunto, “è cercare di capire cosa sia successo veramente, al momento siamo delusi e amareggiati, i dubbi ci assalgono. Ma la speranza”, ha concluso, “è che venga fatta giustizia al più presto”.

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