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Rigopiano, Salvini: quando parli con i genitori, da papà… Feniello? Ho detto lui di non pagare un euro

Il vicepremier: mi hanno permesso di entrare nelle loro case e dato ricordi

Pescara. “Ho detto a papà Feniello di non pagare un euro. Ci manca giusto di essere multati per andare a portare i fiori al figlio. Se c’è una legge sbagliata, cambieremo questa legge”. Lo ha detto Matteo Salvini, a margine della commemorazione della tragedia di Rigopiano, a proposito della condanna al pagamento di una multa da 4.550 euro inflitta ad Alessio Feniello, papà di Stefano, per aver violato i sigilli giudiziari messi per delimitare l’area dove sorgeva l’hotel crollato sotto la valanga.

“Mi hanno permesso di entrare nelle loro case, nei loro negozi, nei loro ricordi e questo è prezioso. Quello che mi hanno detto lo tengo per me. Mi hanno anche dato dei ricordi che porto a casa”, ha spiegato il vicepremier Salvini al termine della messa per la commemorazione delle 29 vittime di Rigopiano. “La voglia di parlare delle mamme, dei papà, delle sorelle anche in questi momenti difficili è la cosa che mi ha colpito di più di questa esperienza. Quando parli con le mamme e i papà, da papà…”, ha detto, trattenendo poi la commozione. “Adoro la montagna”, ha proseguito, “sono stato in tanti rifugi, alberghi e su piste da sci. E l’Abruzzo è una terra incredibile. Non chiede niente, si rimbocca le maniche parte, corre e ricostruisce. Tornerò”.

(Foto: Il Messaggero)
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