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#Regionali, Marsilio: io estraneo? Sono abruzzese da generazioni, i miei genitori emigrati per necessità

Pescara. In questa campagna elettorale “sto registrando molto entusiasmo che cozza con la narrazione di chi dice che sono ‘estraneo'” all’Abruzzo. Lo ha detto il candidato alla presidenza della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in un Forum all’ANSA, a Pescara, in vista delle elezioni regionali del prossimo 10 febbraio. “Provengo da una famiglia di trapiantati. Genitori, nonni trisavoli sono abruzzesi. Nessuno ha posto il problema ma per i 5 stelle è un grave delitto non essere nato in Abruzzo. E questo è discriminatorio e un po’ razzista. Accuse che guarda caso arrivano da chi vuole lo ius soli, e pensa che il figlio nato in Abruzzo da una donna eritrea sbarcata in Italia sia abruzzese e io no, che sono nipote e figlio di abruzzesi”.

Marsilio, con origini di Tocco da Casauria, comune dell’entroterra pescarese, ha poi parlato della difficoltà in cui versano le aree interne dell’Abruzzo. In questi territori, ha sottolineato il candidato di centrodestra per la presidenza alla Regione, “è evidente il senso di abbandono. Come vivessero con il deserto intorno e si sentissero sotto assedio”. Da qui, ha evidenziato Marsilio, la necessità di un “riequilibrio territoriale senza far danno a qualcuno”. “Non ho trovato un pezzo di Abruzzo che possa dirsi in forma. Si pensa che a Pescara ci si ingrassi ma a Pescara”, ha aggiunto Marsilio, “si vivono le stesse marginalità e problematiche del resto del territorio”.

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