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Truffavano anziani con finti corrieri e pacchi, arrestati 2 ventenni napoletani. Fermati dopo un inseguimento

Pescara. Due ventenni napoletani arrestati dai carabinieri per truffa nel pescarese. Le indagini sono partite dopo una serie di denunce. Su diverse utenze intestate a settantenni della Val Pescara erano arrivate telefonate di un sedicente nipote che chiedeva soldi con la scusa di una impellente spesa da affrontare a seguito dell’imminente arrivo di un corriere che avrebbe consegnato un pacco.

Dopo poco, un finto corriere si presentava effettivamente presso l’abitazione della vittima, recapitando un pacco e ricevendo in cambio la somma che era stata indicata dal complice truffatore che, al telefono si era spacciato per un parente. In genere la somma variava tra i 1.000 e i 2.000 euro. All’apertura del pacco però l’amara sorpresa perché all’interno c’erano solo oggetti inutili. Con questo modus operandi nelle ultime settimane sono stati compiuti una decina di colpi tra tentativi non riusciti e quelli portati a termine.

Le truffe sono state commesse nei comuni di San Valentino in Abruzzo Citeriore, Bussi sul Tirino, Turrivalignani e Pescosansonesco. Dopo l’avvio delle indagini ieri l’epilogo con i militari delle Stazioni di Manoppello, Lettomanoppello e Popoli. Durante un servizio appositamente finalizzato alla ricerca di una vettura, risultata intestata ad una società inesistente, già individuata nell’ambito delle attività investigative, i carabinieri hanno intercettato a Lettomanoppello l’auto con i due giovani che, alla vista delle pattuglie, hanno cercato di sottrarsi al controllo e darsi alla fuga in una strada secondaria, prima di essere bloccati.

All’interno dell’auto sono stati rinvenuti diversi indumenti e una somma di denaro di cui i due non hanno saputo spiegare il possesso. Dai successivi accertamenti i militari sono risaliti all’ultima truffa, effettuata poco prima a danno di una 71enne di Serramonacesca da cui, con la solita tecnica, erano riusciti a farsi consegnare 1700 euro, la stessa somma rinvenuta nell’auto. Sono in corso ulteriori indagini per capire se i due giovani siano stati responsabili anche di altre truffe.

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