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L’associazione “progetto Noemi” scrive una lettera sul sistema sanitario abruzzese ai canditati delle prossime regionali

Pescara. La disabilità che rischia di divenire causa di povertà. Famiglie che combattono patologie gravissime, ‘infermieri h24’ che non possono lavorare o che per mancanza di tutele rischiano di dover lasciare la professione o di essere licenziati. Situazioni portate alla luce dal caso di Noemi, la bimba di 6 anni di Guardiagrele (CH) affetta da Sma1 che con la sua famiglia e l’associazione “progetto Noemi” ha ottenuto importanti risultati in Abruzzo per la creazione del Primo Centro Ospedaliero di riferimento Regionale di terapia sub intensiva pediatrica a Pescara.

 

 

 

“Non un traguardo, ma l’inizio di una risposta che ha bisogno di interventi stabili e continuativi” scrive Andrea Sciarretta, padre di Noemi che ora apre le porte di casa ai candidati  Legnini, Marsilio e Marcozzi.  “Questa è l’opportunità per essere voi la difesa dei disabili” scrive Sciarretta ai candidati alla presidenza della Regione Abruzzo. Quello di Noemi vuole essere “un messaggio universale rivolto sia a chi si appresta ad essere istituzione ma si rivolge anche alle persone comuni che potrebbero vivere le stesse difficoltà”. L’appello dell’associazione ‘Progetto Noemi’ è a rafforzare la sanità pubblica rendendola efficace, ad incrementare in modo significativo le risorse destinate alle assunzioni per il personale medico e infermieristico e a dare un ruolo centrale anche agli ospedali dell’area montana che racchiudono migliaia di utenti al fine di promuovere percorsi efficaci per l’emergenza-urgenza  rafforzando in modo significativo l’assistenza domiciliare. “Conoscere e toccare con mano le vere difficoltà della vita” scrive infine Andrea Sciarretta nella lettera ai candidati “accresce la vostra responsabilità nel divenire istruzioni”.

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