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Famiglia che vive in auto, è partita una straordinaria macchina della solidarietà, come contribuire

Pescara. Ha suscitato molta indignazione e tanto scalpore la notizia della famiglia italiana che ha come unico tetto quello di un’automobile. Diverse persone si sono mobilitate per portare un po’ di conforto e sollievo al nucleo familiare, composto da padre, madre, 2 ragazzi e un cagnolino, attraverso aiuti concreti.

Marco Forconi (FdI), attivista convinto, che ha diffuso la drammatica e vergognosa  situazione dopo aver effettuato un sopralluogo sul luogo dove staziona la vettura con i quattro, chiarisce, in un lungo e dettagliato post su Facebook, cosa fare e cosa non fare per questa famiglia bisognosa.

“Come prevedibile, la macchina solidale è partita in maniera molto forte e questo grazie anche alla risonanza mediatica. La famiglia, composta da un nucleo di quattro persone più cane, ringrazia vivamente tutti coloro che si stanno adoperando per prestare sostegno e conforto spirituale e, alla data odierna, ho già raccolto oltre 600 euro, frutto di donazioni e che saranno loro destinati. Come già specificato ieri, non mi è umanamente possibile rispondere in maniera sempre esaustiva (siamo nell’ordine delle centinaia di messaggi e telefonate, ed anche da fuori Pescara) e, pertanto, mi trovo costretto a chiedere di essere estremamente pragmatici e concreti nei messaggi, comunicando semplicemente il come e dove poter inviare/donare solidarietà, evitando commenti frutto di emotività e di posizionamento ideologico o politico. Non è necessario ingenerare una competizione etnica fra italiani e stranieri ed il mio appello è rivolto sia alla cittadinanza sia alle istituzioni, soprattutto a queste ultime.

✅COSA FARE:
1) contattarmi e, in maniera telegrafica ed epigrafica, comunicare cosa, come e quando donare;
2) recarvi personalmente presso la famiglia in questione, con educazione e rispetto. Sarebbe mia premura fornire, privatamente, indicazioni sul come trovarla.
3) attivarsi presso le istituzioni, in maniera condivisa e civile, senza lasciarsi andare a manifestazioni di protesta, che potrebbero addirittura aggravare una situazione già drammatica.

⛔️COSA NON FARE:
1) raccogliere quintali di indumenti o beni invernali (giacche, guanti, coperte, piumoni ecc): ricordo che ‘abitano’ in una macchina e non in una casa, lo spazio è angustissimo;
2) per i giornalisti: evitiamo spettacolarizzazioni ignobili, invito a raccogliere semplicemente il grido di dolore e di incanalare, nella giusta direzione, le potenziali tipologie di aiuti.
3) fare promesse che non è possibile mantenere: illudere una persona in quelle condizioni, anche per 1 euro, è un elemento socio-psicologico da evitare assolutamente”.

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