The news is by your side.

Famiglie con l’autismo Dopo di Noi, l’appello ai candidati presidenti: cosa farete per queste persone?

Pescara. Accesso alle terapie, azzeramento dei tempi della burocrazia, risorse per il Centro di Riferimento Regionale per l’Autismo (Crra), inclusione scolastica, formazione per docenti di sostegno: sono alcuni dei temi sui quali l’associazione ‘Autismo Abruzzo onlus’ pone domande ai candidati alla presidenza della Regione Abruzzo in vista del voto del 10 febbraio prossimo. “Cosa farà, una volta eletto, per le persone con autismo?” chiede l’associazione, ricordando che la Regione Abruzzo è l’unica ad aver recepito la normativa nazionale, ma nonostante ciò la concreta attuazione dei provvedimenti avviene in modo non uniforme sul territorio.

“La Legge nazionale 134/2015 e i nuovi Lea hanno segnato una rivoluzione normativa che impone a Regioni e Asl l’erogazione di specifici servizi riabilitativi per le persone con autismo”, ma solo un terzo dell’utenza, in Abruzzo, ha accesso a percorsi riabilitativi. L’associazione fa notare che, nonostante esistano procedure semplificate per l’accesso ai servizi, “le Commissioni continuano a stabilire revisioni annuali per l’autismo, una condizione con cui si nasce e che permane tutta la vita”. Tra le iniziative da avviare anche un ‘Protocollo per la salute orale di utenti non collaboranti’. In merito al Centro di Riferimento Regionale per l’Autismo (Crra) “occorrono risorse finanziarie dedicate e risorse umane stabili per continuare a garantire il servizio di grande qualità”.

Al Crra, ricorda la Onlus, istituito nel 1997, ogni anno si rivolgono circa 5/600 famiglie, molte delle quali alle prese con l’emissione della prima diagnosi; nonostante ciò la struttura lavora con personale precario. Tra le preoccupazioni principali per le famiglie con autismo il ‘Dopo di Noi’. “E’ necessario un percorso di accompagnamento per gli adulti che devono imparare a vivere senza il supporto delle famiglie” sostiene l’associazione, ma è importante che ciò avvenga non troppo distante dal contesto familiare: strutture specializzate ora esistono solo in pochissime Regioni (Campania, Lombardia, Toscana, Piemonte) e con costi per le Asl abruzzesi “a dir poco esorbitanti”.

Un percorso virtuoso, informa la Onlus, è già nato all’Aquila con l’Accordo sottoscritto tra Comune e Asl per sperimentare piccole comunità residenziali. In merito alla scuola Autismo Abruzzo Onlus sottolinea l’importanza di ripristinare fondi e servizi destinati a garantire l’inclusione scolastica, a fronte di una delibera (409/17) di Giunta regionale che ha approvato un Regolamento con una riduzione drastica delle ore di assistenza scolastica e nuove disposizioni per il trasporto a detrimento del servizio per disabili. Quanto alla formazione specifica per docenti di sostegno ai candidati, si chiede ai candidati se ritengano possibile l’utilizzo di risorse del Fondo Sociale Europeo sia nella programmazione in corso sia in quella futura per organizzare ed erogare percorsi specifici. “Lo spettro autistico – ricorda la Onlus – richiede costanti aggiornamenti e sinergia diretta con le Istituzioni sanitarie preposte”.

Potrebbe piacerti anche