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Pescara, il caso della famiglia che vive in auto commuove tutti: ci sono tre buone notizie

Pescara. Buone nuove, finalmente, per la famiglia che vive in uno stato di estrema indigenza. Un po’ di luce sembra scorgersi in fondo al tunnel: come un arcobaleno colorato dopo la tempesta.

Marco Forconi, esponente montesilvanese di Fratelli d’Italia, si sta concretamente interessando e adoperando in prima persona. E qualche traguardo, certamente non ancora risolutivo, ma comunque atto a instillare un po’ di speranza nel nucleo familiare, è stato raggiunto o sta per essere raggiunto.

Forconi comunica sul suo profilo Facebook gli ultimi aggiornamenti relativi alla situazione, manifestando gratitudine verso tutti quelli che hanno donato qualcosa o hanno intenzione di donare, senza dimenticare di ringraziare anche le forze dell’ordine.

“Poco fa ho raggiunto la famiglia italiana costretta a vivere in macchina. La prima buona notizia è che, a breve, porteranno la residenza a Pescara (quella iniziale è decaduta in quanto sono due anni che ‘abitano’ in autovettura) e, da qui, avranno la possibilità di esistere per lo Stato italiano e di avere accesso agli strumenti previsti dal welfare locale e nazionale.
La seconda buona notizia è che, grazie ai soldi raccolti (400 e non 600 come inizialmente dichiarato a causa delle solite promesse non mantenute) sarà possibile pagare l’assicurazione della macchina (263 euro in scadenza il 2 febbraio) e procedere con l’acquisto di cibo.
La terza buona notizia è che in tanti siete andati a dare personalmente conforto, contribuendo anche in forma materiale.
L’unica notizia negativa deriva dal fatto che a breve potrebbe tornare una perturbazione sulla nostra penisola, portando con sè temperature poco gradevoli.
Chi si è già adoperato per una solidarietà diretta, lo invito a tornare ed a mantenere una certa costanza; chi, invece, preferisce delegare il sottoscritto, può effettuare una donazione contattandomi in privato. Visto che stiamo parlando di soldi e trovo estremamente antipatico maneggiare denaro senza tracciatura, invito ad usare strumenti che possano consentire tale facoltà come PayPal e bonifico bancario, con tanto di numero di cellulare allegato.
P.S. ringrazio polizia e carabinieri per la comprensione e l’ausilio”.

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