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Sentenza balneazione, sindaco Alessandrini: fiducia nella magistratura, lieto che mia posizione sia stata definitivamente chiarita

Pescara. “Ho sempre avuto fiducia nell’operato della magistratura, certo come sono che i processi si celebrano nei luoghi deputati e non altrove. La sentenza di piena assoluzione mi rende lieto visto che, dopo 3 anni di attesa, la mia posizione viene definitivamente chiarita.

Com’è noto, ho richiesto io il rito abbreviato perché venisse accertato il mio operato in tempi brevi e senza ipoteche su ruoli amministrativi e politici che rivesto. Ho provato l’esperienza, per me nuova, di avere il mio operato valutato dalla magistratura, ma mi sono sottoposto al vaglio sereno, perché il processo è il solo luogo dove vengono accertate le responsabilità e la sentenza di oggi mette un punto fermo definitivo sul fatto che non c’è mai stata esposizione alcuna della cittadinanza a rischi di sorta. Una situazione, quella accertata dal giudice, che è stata più volte attestata dal 2015 a oggi anche da parte degli organismi sanitari locali, con i quali siamo stati e siamo sempre in contatto nell’affrontare le criticità della balneazione che riguardano una piccola parte della nostra costa.

Un’attesa che ho vissuto a viso aperto, anche a fronte delle tante strumentalizzazioni che sono state fatte sul tema della balneazione in questi anni. Un argomento, su cui rivendico azioni amministrative positive promosse dalla mia amministrazione, che mai nessun sindaco aveva pensato, progettato e messo in atto nella storia della città.

Il mare pulito era e resta un obiettivo prioritario per la nostra città, perché è il suo elemento identitario e per la sua salubrità continueremo a impegnarci, portando avanti le azioni sul depuratore, sulla rete fognaria della città, sulla rinaturalizzazione del fiume e facendo monitoraggi e controlli in sinergia con la filiera locale di tutti gli organi competenti. Una filiera che siamo stati i primi, in oltre vent’anni, ad attivare.

Sono infine lieto che dall’inchiesta siano usciti fuori sia i componenti della mia amministrazione (Enzo Del Vecchio), quanto gli esponenti di quelle passate (Luigi Albore Mascia e Marcello Antonelli), perché ho sempre ritenuto corretti i rispettivi operati e anche perché non è mio costume pensare di battere e abbattere gli avversari politici per via giudiziaria”.

 

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