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Tocco da Casauria, il volto umano della politica: tra ricordi e commozione, Marsilio incontra familiari e vecchi amici

Tocco da Casauria. L’abbraccio degli amici dell’adolescenza, il saluto dei parenti, gli applausi di un intero paese. La giornata di Marco Marsilio, candidato alla Regione Abruzzo per il centrodestra, è stata densa di gioia e commozione. All’interno del teatro Michetti di Tocco da Casauria, paese dove sono nati i suoi genitori, c’era tantissima gente ad ascoltarlo. Più che un comizio elettorale, una chiacchierata con i volti noti dall’infanzia, i ricordi di quando si giocava a pallone nella piazzetta del paese, l’abbraccio di Paliotta, il barbiere del nonno di Marsilio, quello che incuteva timore ai bambini nati negli anni ‘60, perché le sue forbici non lasciavano scampo alla capigliatura.

“Dovunque vado a fare i comizi, sottolineo che non ho un campanile, se non quello di sant’Eustachio – ha raccontato Marco Marsilio – sono contento di essere stato a Tocco e sentire il sostegno e l’appoggio di tutti gli abitanti, l’affetto che mi hanno trasmesso tutti quanti. Un’emozione parlare e vedere mio padre e mio zio seduti in prima fila, poi gli altri parenti, gli amici. Sono proprio loro che oggi mi danno quella forza per guardare al futuro della nostra regione, a guardare verso un Abruzzo diverso, cambiato rispetto al passato, che, traendo origine dalle proprie radici profonde e dalla propria identità, diventerà ancora più laborioso, più convinto delle proprie potenzialità, finalmente pronto ad affrontare le sfide del futuro”.

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