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Oggi si celebra San Valentino, il patrono degli innamorati: sentimento o consumismo?

Pescara. Oggi è la festa degli innamorati, di tutti, che siano in coppia ufficiale, ufficiosa o meno. Nella società odierna, oggi più che mai, l’amore viene declinato in diversi modi e conosce varie sfumature: sia che cambi la vita, sia che colori come un arcobaleno solo un periodo del viaggio esistenziale, vale sempre la pena di essere vissuto, per condividere gioie e dolori con la persona del cuore. Qualcuno direbbe, che valga l’allegria.

A volte Cupido può essere un pò burlone e può scoccare il suo dardo rosso quando meno te lo aspetti: è sempre una magica sorpresa se il cuore comincia a battere per qualcuno e si avverte la sensazione di farfalle che svolazzano nello stomaco. 

Ma l’amore non è solo quello nutrito per un altro essere umano: è il sentimento che nasce quando guardi negli occhi il tuo cagnolino, è la passione che metti nel tuo lavoro, è la solidarietà che spinge a tendere una mano verso una persona in difficoltà o un animale bisognoso. E’ saper perdonare, è saper capire, è ascoltare l’altro, realizzando quella meravigliosa empatia di cui parlava Platone, quando affermava che ognuno tenta di ricongiungersi alla propria metà primordiale. Merita una citazione anche l’indiscusso re della poesia inglese, Shakespeare, con il suo “viaggio che termina quando gli innamorati si incontrano”, aforisma divenuto celeberrimo. Certo, in questi giorni potremmo trovare, stampate sui bigliettini di popolari cioccolatini, frasi di Mara Maionchi o Fedez, ma poco importa. L’amore è quello che sentiamo noi.

E allora, oggi, danzano, davanti a sguardi languidi, mazzi di rose rosse, si gustano romantiche cene a lume di candela, si scartano e schioccano “baci”, in tutti i sensi, nella corsa allo sfrenato consumismo che caratterizza i nostri tempi, complessi e contraddittori.

San Valentino è un pò come Natale: può, e deve, essere ogni giorno.

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