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Grillo e l’Abruzzo, Marcozzi: la sua era una battuta, nessuno ha intenzione di richiedere soldi ai cittadini

La pentastellata: fieri aver rispettato parola con i 720mila euro agli abruzzesi

Pescara. “Era uno spettacolo comico in cui ha detto una cosa provocatoria, per far ridere, ma qui ormai ci si attacca ad ogni cosa”. Così all’ANSA a proposito delle parole di Beppe Grillo, Sara Marcozzi (M5s) che parla di “polemiche stupide” ed esclude la possibilità che i pentastellati possano mai richiedere indietro le ambulanze. “La scarsità di argomentazioni dei senatori Nazario Pagano (Fi) e Stefania Pezzopane (Pd) e del deputato Fabio Rampelli (FdI)”, dice il M5s Abruzzo, “fanno ridere più delle battute di Beppe Grillo pronunciate durante il suo ultimo spettacolo comico in teatro. Quella di Grillo era ovviamente una battuta comica, può piacere o no, ma era una battuta. Nessuno ha chiesto o chiederà mai indietro alcunché”.

“Noi siamo fieri di aver rispettato la parola data agli abruzzesi”, precisa la Marcozzi, “con i 720mila euro a cui abbiamo rinunciato abbiamo finanziato 108 imprese con il nostro Microcredito, donato 4 ambulanze alle 4 Asl e donato una turbina spalaneve alla protezione civile per porre, per quanto potevamo, rimedio agli anni di malgoverno di cdx e csx”.

“Ora”, concludono i pentastellati abruzzesi su Facebook, “dal momento che anche gli stipendi da senatori di Pagano, Pezzopane e Rampelli traggono origine da denari pubblici, ci aspettiamo dagli stessi un gesto di coerenza con le parole pronunciate: donino agli abruzzesi 150mila euro a testa come ha fatto ognuno dei consiglieri regionali del M5S”.

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