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Inchiesta propaganda elettorale, De Sanctis: la vicenda si chiude con 2 censure amministrative

Pescara. “In relazione al caso della lettera e delle telefonate di propaganda che avevo ricevuto, voglio ricordare che avevo mandato gli esposti anche al Garante della Privacy, la cui istruttoria si è conclusa con la censura delle iniziative a causa del trattamento errato dei miei dati personali. Inoltre, come sappiamo, l’AGCOM ha ritenuto scorretto l’invio della lettera da parte della Regione”. Lo scrive Augusto De Sanctis in riferimento all’archiviazione per Rapino e De Sanctis per la propaganda elettorale relativa al referendum del 4 dicembre 2016.

”Rimaneva da valutare l’eventuale sussistenza di questioni di carattere penale che ora sono state escluse dal giudice in questa seconda udienza dopo l’accoglimento della mia prima opposizione per far svolgere ulteriori indagini. Certo rimane il mio sconcerto per il fatto che i miei dati personali siano stati utilizzati da schede telefoniche una riconducibile a A.M, un pakistano all’epoca di 21 anni, che secondo gli inquirenti potrebbe aver dato false generalità, e addirittura un’altra ad una persona neanche identificabile. Un quadro piuttosto particolare, unito anche ad una serie di incongruenze che avevamo segnalato circa le risultanze analitiche dell’indagine. In ogni caso la vicenda si chiude con due censure almeno dal punto di vista amministrativo e un’archiviazione dal punto di vista penale”.

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