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Forza Italia attacca la gestione sanitaria uscente in Regione: stop a atti, pronti alla Corte dei Conti

Pescara. “La relazione del Tavolo di Monitoraggio del ministero della Salute dello scorso 15 novembre è tutta ombre. Speriamo che i dg delle Asl si adeguino a ciò che dice il ministero”. Forza Italia va all’attacco della gestione sanitaria uscente in regione e in conferenza stampa con i consiglieri Sospiri, Febbo e D’Annuntiis assieme al senatore Pagano avverte chiaramente che “i dg in questo periodo hanno emesso atti farlocchi, senza valore giuridico”.

“Non facciamo altri atti illegittimi”, ha detto Mauro Febbo, “il Tavolo scrive che non c’è riscontro tra decreti e atti, spiega insomma che le delibere aziendali conseguenti non vanno bene, fermino quindi l’attivazione di tali atti. In caso contrario sia chiaro che manderemo tutto alla Corte dei Conti per gli incarichi dati dopo il 15 novembre”. “Ritengo opportuno”, ha insistito il neo consigliere regionale Umberto D’Annuntiis, “che i dg debbano presentare le dimissioni alla prossima Giunta. Leggo che sono stati confermati anche per 18 mesi: ebbene, tutti i vertici apicali possono essere confermati, ma serve azzeramento”.

Mauro Febbo ha spiegato che la relazione del Tavolo è arrivata il 13 febbraio ”dopo 4 solleciti”, e che ”basta leggere: bocciatura per tutti, su tutti i fronti. Abbiamo una mobilità passiva del 15.7% contro una media dell’8,3%. Una Rete d’emergenza che non rispecchia i tempi e lacune sul bilancio. Per esempio sul Punto nascita di Sulmona se non si manda la documentazione e chiedi solo la proroga perchè è nel cratere sismico non possono che non essere d’accordo: il Ministero vuole le carte”.

”In campagna elettorale il ministro Grillo aveva garantito il suo impegno per non chiudere il Punto nascita: la prendiamo in parola”, ha detto Sospiri, “stiamo apposto. Ma ci hanno detto che dobbiamo chiuderlo, dal Ministero, perchè non gli dai le carte… cioè non basta la mappa di Google. Andremo a Roma dal Ministro a dirle: l’Abruzzo è fatto così. Ci venga incontro. Il Ministero si scordi di chiederci di chiudere i presidi: andiamo in deroga. Anche Marco Marsilio è d’accordo. Prima viene la vita della gente, come hanno fatto altre regioni che non hanno chiuso un bel niente, poi il resto. Se lo scordassero: i nostri tempi sono quelli”.

“Prima le ambulanze che caricano la gente nelle zone interne e ti salvano la vita, poi il resto. Per questo chiederemo all’intero consiglio regionale”, conclude, “anche ai M5S, l’unanimità sulle nostre decisioni, ci mancherebbe altro. Il Tavolo ha detto alla precedente Giunta ‘hai detto tante cose, ma nei fatti no. Ci pensa chi viene dopo di noi’, ha spiegato. Se per i successivi 3 mesi non avessi fatto nulla, avremmo capito, ma così no. Ai dg ripetiamo, fermatevi se no mandiamo i vostri atti emessi dopo il 15 novembre scorso alla Corte dei Conti”.

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