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Paradisi d’Abruzzo: un itinerario con idee brillanti per gite fuori porta nella bella stagione

La suggestiva Cisterna di Bolognano

Pescara. Forse non tutti sanno che l’Abruzzo custodisce nel suo cuore verde tesori naturali degni delle vacanze di un re: nella società è radicata l’idea che per riposarsi durante le ferie bisogna per forza prendere la macchina e percorrere centinaia di km, quando, magari, il posto ideale è proprio dietro l’angolo.

Una location della provincia pescarese che lascia senza fiato è sicuramente la riserva naturale Valle dell’Orta, ubicata nel Parco Nazionale della Majella, che abbraccia i territori di Bolognano e San Valentino in Abruzzo Citeriore. All’interno di essa si possono ammirare l’incantevole cascata della Cisterna, un piccolo gioiello che non fa rimpiangere le Marmore, e la preistorica Grotta dei Piccioni, uno dei siti archeologici più importanti della regione. Il tragitto un po’ impegnativo per raggiungere questa splendida meta verrà ricompensato dall’atmosfera di pace mistica che si potrà respirare una volta arrivati.

Altra riserva da appuntare sul taccuino dei viaggi è quella delle Cascate del Rio Verde, Oasi WWF, a Borrello (Ch): vi sono, infatti, le rapide più alte d’Italia e tra le maggiori d’Europa. Spettacolari la fauna e la flora, con alcune rare specie popolanti la zona.

Spostandoci verso l’area teramana, è d’obbligo citare i celebri calanchi di Atri, anch’essi oasi protetta dal WWF: un’architettura naturale scolpita dall’erosione provocata dalle deforestazioni. Tante le varietà di piante e animali che meritano di essere ricordate: liquirizia, cappero, biancospino, ginestra e poiana, tasso, istrice, falco pellegrino. Senza dimenticare le brillanti farfalle colorate.

La zona dell’Aquilano ospita bellezze da non perdere: il lago di Scanno è una di queste. In alcuni brevissimi tratti le coste sono state adattate alla ricezione di turisti che si intrattengono su spiagge artificiali di sassi. Conosciuto anche come lago del cuore, per via della forma che parrebbe assumere da alcune visuali, qualche tempo fa è stato protagonista di una nota leggenda metropolitana: un mostro acquatico, stile Loch Ness, o un oggetto non identificato, dimorerebbe sui fondali del bacino. Prove ne sono le bussole impazzite, le onde anomale, il livello dell’acqua sceso di oltre 6 metri.

In questa breve guida turistica sono stati proposti degli itinerari paradigmatici, a mo’ di esempio, per ciascuna delle quattro province. Sono, però, tante altre le attrattive: la Valle dell’Orfento a Caramanico Terme, Rocca Calascio, il Gran Sasso (destinazione perfetta per un po’ di refrigerio dall’opprimente caldo estivo), le Grotte di Stiffe.

Per una fuga low cost, per fare il pieno di aria fresca e pura, per  disintossicarsi dall’inquinamento selvaggio delle nostre città sature di stress e smog, esistono vari rimedi…naturali: al bisogno, dose e tempo di somministrazione sono illimitati!

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