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Donna uccisa nel tunnel della stazione di Pescara, Rizzetto (FdI): assicurare alla giustizia i 2 latitanti

Pescara. “Si chiede se e quali iniziative siano state attivate, per quanto di competenza, per riuscire ad assicurare alla giustizia i due latitanti e quali ulteriori iniziative intendano assumere i tre Ministri per accelerare le ricerche”. E’ uno dei principali passaggi dell’interrogazione parlamentare presentata dal deputato di Fratelli d’Italia Walter Rizzetto, sul caso di Anna Carlini, la donna affetta da problemi psichiatrici e uccisa nel tunnel della stazione di Pescara la notte del 30 luglio del 2017. Nell’interrogazione, rivolta ai ministri della Giustizia, dell’Interno e degli Esteri, si fa riferimento ai due indagati, Ciuraru Nelu e Ciorogariu Lajos Robert, entrambi di origini romene, ai quali la Procura di Pescara contesta i reati di omicidio volontario, violenza sessuale e abbandono di persona incapace.

I familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Carlo Corradi, chiedono i due indagati siano assicurati alla giustizia. Nelu, in particolare, si trova in Romania, dove è stato fermato e poi rilasciato dalle autorità locali, in attesa di essere processato per altri reati. Su di lui pende il decreto di latitanza e il mandato d’arresto europeo spiccato dalla Procura pescarese. Rizzetto, che il 22 marzo scorso ha depositato l’interrogazione, sottolinea che “i due, al tempo dei fatti, erano in Italia senza fissa dimora. In particolare, il reato di violenza sessuale è stato attribuito a Ciuraru Nelu nei cui confronti è stato emesso un ordine di carcerazione”.

“I due uomini, ad oggi, sono latitanti, pertanto”, prosegue il parlamentare, “anche l’ordine di carcerazione di Ciuraru Nelu è rimasto ineseguito, poiché ha abbandonato il territorio italiano e attualmente sembra si trovi in Romania”. L’esponente di Fratelli d’Italia “ritiene, dunque, necessario e urgente sollecitare le opportune verifiche e iniziative per rintracciare Nelu, gravato da ordine di carcerazione e mandato di arresto internazionale, nonché l’altro indagato. Non è accettabile”, conclude il parlamentare, “il trascorrere di un così lungo periodo in stato di latitanza dei due uomini”.

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