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Lotta al consumo e allo spaccio di droga: il bilancio della GdF su prevenzione e repressione a Pescara

La stazione rimane piazza centrale dello spaccio, attenzionata dai militari. In testa il consumo di droghe leggere

Foto di repertorio

Pescara. Rimane costante l’attività capillare di controllo del territorio mirata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti ad opera delle Fiamme Gialle di Pescara.

Ogni giorno la Guardia di Finanza Pescara destina uomini e mezzi in servizi mirati a colpire sia le ipotesi di spaccio sia le ipotesi di semplice consumo di sostanza stupefacente.

Da gennaio 2019 i risultati parlano chiaro: l’assidua presenza sul territorio di pattuglie composte da militari della Sezione ATPI, meglio noti come “baschi verdi”, e di militari cinofili, ha portato alla segnalazione di ben 25 soggetti e ad un arresto, nonché al sequestro di sostanza stupefacente per complessivi 250 g circa tra hashish (82 grammi), marijuana (157 grammi), cocaina (11 grammi) ed eroina (5 grammi).

A primeggiare sono le cosiddette droghe leggere, con marijuana al primo posto e hashish al secondo, sempre più consumate dai giovani, adolescenti e non.

Seguono le cosiddette droghe pesanti con cocaina ed eroina all’ultimo posto.

Sebbene le zona più interessata da sequestri da parte delle pattuglie presenti sul territorio sia quella della Stazione Centrale di Pescara, non c’è area del Pescarese che rimanga non interessata dalla presenza della Guardia di Finanza, sia per quanto attiene attività di deterrenza sia per quanto attiene vera e propria attività di repressione dello specifico fenomeno, altamente insidioso per i consumatori di tutte le età e – al tempo stesso – altamente remunerativo per le organizzazioni criminali che operano sullo sfondo.

 

 

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