The news is by your side.

Coltelli, sassaiole e colpi di pistola a Pescara: non ha fine la lunga faida familiare che sconvolge il quartiere San Donato

Pescara. Due uomini noti alle forze dell’ordine, Modestino Recchia e Muhamet Neziri, si sono resi protagonisti di una lite a sassate e coltellate in via Aldo Moro nel quartiere San Donato. Nell’alterco ha avuto la peggio il serbo che, nella giornata di ieri, è finito in ospedale in conseguenza dei colpi ricevuti alla testa.

I primi diverbi tra i due nacquero due anni fa a causa di un conflitto familiare e, da allora, le loro vicende animano tristemente l’intero quartiere.

Diverse pattuglie della polizia sono intervenute sul posto, allertate dai residenti, trovando vetri in frantumi, pietre, mazze, mattoni, bulloni e pezzi di motorino gettati dalle finestre dell’abitazione. A seguito della colluttazione, il Neziri veniva raggiunto alla testa da una coltellata, finendo al pronto soccorso.

Oggi verranno ascoltati i testimoni dalla polizia, per capire le reali motivazioni della lite che da anni impera nel quartiere.

A fine giugno 2017 per Recchia era scattato l’arresto ed era stato sottoposto, su disposizione del gip  Sarandrea, ai domiciliari con le accuse di atti persecutori, porto abusivo di strumenti atti ad offendere, lesioni volontarie aggravate, tentate lesione aggravate, danneggiamento e minacce.  Nelle denunce presentate alla polizia, Neziri in particolare aveva raccontato fatti significativi per l’arresto. Di qui, aggressioni e liti, ma soprattutto una vera e propria faida familiare.

L’episodio più eclatante, nel luglio 2016 quando gli abitanti di via Moro chiamano 118 e polizia, dicendo di sentire spari di più colpi di arma da fuoco da un balcone al primo piano della palazzina al civico 130, lo stesso civico della scena di ieri sera. (fonte: Rete8)

Potrebbe piacerti anche