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Parcheggio di via Bologna, Alessandrini (M5S): anche il Tar boccia trasformazione in centro commerciale

Pescara. Anche il Tar boccia e annulla la delibera votata il 17 maggio dello scorso anno dal Consiglio Comunale di Pescara sul cambio di destinazione d’uso del parcheggio di via Bologna “non sussistendo affatto adeguata motivazione in ordine all’interesse pubblico per la realizzazione di un supermercato in deroga alle previsioni di PRG della zona”. “Qui infatti, il PD e compagni vari”, incalza, “avrebbero voluto far nascere anche contro la legge, un nuovo centro commerciale che avrebbe messo definitivamente in ginocchio le tante piccole attività commerciali della zona, già duramente colpite dalla crisi”.

“Il MoVimento 5 Stelle Pescara”, ricorda il candidato sindaco pentastellato Erika Alessandrini, “si è opposto con ogni mezzo in Consiglio Comunale, all’approvazione della delibera. Una delibera che come da noi perfino urlato in consiglio comunale non evidenziava alcun interesse pubblico, nessun beneficio concreto per la città, semmai un danno per i commercianti della zona”.

La deroga alle norme comunali e regionali dovrebbe essere un atto sporadico volto a incentivare la riqualificazione urbana quando vi è un intervento con una reale ricaduta positiva sulla collettività. Nella città di Pescara, invece, bypassare le norme è diventato normale, l’interesse pubblico ridotto a una tariffa che tutti, pagando, potrebbero soddisfare.

“Siamo felici”, continua il candidato sindaco M5S Erika Alessandrini, “che il Tar di Pescara abbia accolto il ricorso presentato da un commerciante della zona che ha sostenuto nelle aule di giustizia quello che noi avevamo dichiarato in consiglio comunale evidenziando, ancora una volta se ce ne fosse bisogno, che l’interesse pubblico della città e dei pescaresi non può essere rappresentato dall’apertura di un supermercato. Un interesse pubblico che non può misurarsi solo con il denaro pronto ad essere versato al Comune da chi vuole speculare con la deroga delle previsioni del piano regolatore e a cui la politica dovrebbe essere capace di mettere freno, invece di rimanerne ammaliato come dalle sirene di Ulisse”.

Su quell’area dieci anni prima si erano già modificate le previsioni del piano regolatore, trasformando un parcheggio pubblico in privato riducendo il valore delle previsioni del PRG per la collettività. Ma in questa occasione, per fortuna, di fronte ad una deroga delle norme urbanistiche immotivata e pretestuosa, un giudice è entrato nel merito di una valutazione di chi non ha ascoltato la voce della città, dei commercianti, dei cittadini che ritenevano l’intervento un macigno caduto sopra un tessuto commerciale fragile e già in emergenza per la crisi dovuta anche alla presenza di grandi strutture commerciali.

“Ora i consiglieri comunali che hanno votato la delibera di via Bologna”, conclude il candidato sindaco Alessandrini, “ormai già entrati a far parte delle liste elettorali delle prossime amministrative a destra come a sinistra e nell’estrema sinistra a fianco degli ambientalisti, vadano a spiegare qual è la loro idea di interesse pubblico e di riqualificazione urbana e come ridurrebbero la città di Pescara e il commercio cittadino se continuassero ad amministrare per altri cinque anni”.

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