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Incendio Notre-Dame, il presidente della Regione Marsilio scrive una commossa lettera all’ambasciatore francese

"Siamo pronti ad aiutarvi, memori del vostro aiuto in occasione del sisma aquilano di 10 anni fa"

L’Aquila. Marco Marsilio, governatore della Regione, ha scritto un’articolata lettera, ricca di pathos emotivo, per manifestare solidarietà e vicinanza degli abruzzesi al popolo francese e a tutto il mondo, ferito dal tragico incendio di ieri. 

Il destinatario della missiva è l’ambasciatore di Francia, Christian Masset.

“Quanto è accaduto ieri a Parigi rappresenta una delle sciagure più gravi e dolorose non soltanto per Parigi, i parigini e il popolo francese tutto, ma per l’Europa e l’Occidente intero. Una tale catastrofe avvicina, se possibile ancora di più, le nostre comunità, perché proprio questa mattina, per una stravagante e dolorosa coincidenza, in Consiglio regionale ci troviamo a commemorare il decennale del sisma che il 6 aprile ebbe a devastare L’Aquila, provocando – come sa – centinaia di vittime, ma anche danneggiando seriamente molte opere d’arte. Opere d’arte che la solidarietà e la generosità del popolo francese hanno contribuito a restituire nella loro bellezza, come nel caso di Santa Maria del Suffragio.

Profonda è la gratitudine e la riconoscenza degli aquilani e degli abruzzesi tutti per questo patto di amicizia, e siamo tutti pronti a muoverci con lo stesso spirito verso il popolo francese.

Ci consideri, in tal senso, a disposizione nei tempi e nei modi che ci vorrete indicare.

Negli ultimi decenni, purtroppo, sono diversi gli incendi che hanno distrutto l’arte e, con essa, minato le fondamenta della nostra cultura.

Di fronte a eventi di questo genere, c’è solo una cosa da fare: ricostruire.

Asciugare le lacrime e rimboccarci le maniche. Certo, tutti noi abbiamo ancora negli occhi le immagini che ieri sera arrivavano da Parigi, la colonna di fumo che saliva verso il cielo e abbiamo sperato di svegliarci da quell’incubo. Le abbiamo seguite con crescente sgomento, incredulità, impietriti, perché Nostra Signora di Parigi è, con una definizione che non vuole essere di mera circostanza, un patrimonio dell’Umanità e non c’è italiano che non l’abbia visitata rimanendone incantato.

Un evento, quello di ieri, che ci ferisce ancor più intensamente perché accaduto il primo giorno della celebrazioni della Settimana Santa, a pochi giorni dalla Pasqua, la festività più importante per i cristiani, quella che saluta la resurrezione di Cristo all’interno delle Chiese e delle famiglie cristiane.

Ebbene, l’auspicio, anzi la certezza, conoscendo la fede e la tempra del popolo francese, è che tale resurrezione – quella di Notre Dame de Paris – avvenga al più presto, per quanto umanamente possibile, e rivolgo tramite Lei il grande abbraccio della comunità abruzzese che rappresento in qualità di Presidente della Regione”.

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