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Salle, il candidato sindaco Davide Morante spiega le ragioni dietro le recenti dimissioni dei consiglieri comunali

Salle. “In merito alle recenti dimissioni di sei consiglieri del Comune di Salle, ci preme precisare che tale scelta (che ha visto convergere tre consiglieri di opposizione e tre eletti cinque anni fa nella lista del sindaco uscente) è di natura esclusivamente politica”. Queste le dichiarazioni del candidato sindaco Davide Morante.

“Va da sé che per i tre consiglieri di opposizione è stato naturale, anzi doveroso, sottoscrivere tale atto che ha portato allo scioglimento immediato del Consiglio e alla decadenza del sindaco. I consiglieri di opposizione, del resto, avevano un chiaro mandato elettorale alternativo (nei modi e nei fini) a quello dell’amministrazione in carica. Più volte negli anni passati la minoranza ha chiesto le dimissioni del primo cittadino non condividendone l’inconcludente azione amministrativa ed il metodo dilettantistico e arrogante” prosegue Morante.

“Tale è stata la mala gestione del Comune che ad un certo punto, circa due anni fa, nella stessa maggioranza ha preso corpo una grave rottura politica che ha compromesso il rapporto di fiducia tra il sindaco e alcuni suoi consiglieri. La sottoscrizione dell’atto di dimissioni da parte di quest’ultimi, quindi, è stato solo l’atto conclusivo e inevitabile di una vicenda che viene da lontano e le cui origini vanno ricercate proprio nella inefficace gestione del Comune da parte del sindaco e dei suoi collaboratori politici più stretti” spiega Morante. “Prima di assumere una decisione così importante e grave, i consiglieri dissidenti hanno provato in tutti i modi ma senza successo a convincere il sindaco a ravvedersi”.

“A tal proposito, i sottoscritti consiglieri ci tengono a far sapere che, prima di rassegnare le dimissioni, hanno lungamente tollerato i soprusi e le scorrettezze del Sindaco e che, solo per senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza, hanno consentito il funzionamento del Comune e da ultimo l’approvazione del bilancio economico nonostante l’atteggiamento sprezzante della maggioranza. Nessun paradosso, nessun giallo e nessuna resa di conti, dunque: le dimissioni collettive sono state un atto democratico, una limpida scelta politica volta ad ufficializzare la fine della maggioranza (che in paese era nota a tutti già da tempo) e il fallimento dell’amministrazione guidata dall’ormai ex sindaco Maurizio Fonzo” conclude Morante.

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