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Abruzzo Pride a Pescara, il coordinamento diritti del Pd attacca l’amministrazione Masci

Pescara. “Negare uno spazio pubblico equivale a negare uno spazio democratico, il diritto di apparire e manifestare le proprie istanze: per estensione, equivale a negare la democrazia stessa. È ridicolo l’argomento con cui l’amministrazione Masci ha rifiutato l’autorizzazione all’Abruzzo Pride di poter svolgere il flash mob finale alla Nave di Cascella: il tutto appena ventiquattro ore prima dell’appuntamento, oggi negato pur avendolo nei mesi passati concesso ad altri soggetti”. Ad affermarlo sono Nicola Maiale, segretario del Partito Democratico della provincia di Pescara, e Marielisa Serone D’Alò e Quirino Crosta, del coordinamento politiche di genere e diritti del Pd Abruzzo.

“Particolarmente indicativo poi lo spostamento – in un luogo meno ‘centrale’ – della manifestazione” continuano i tre esponenti del Pd. “I margini, le periferie, le zone d’ombra sono da sempre il luogo prediletto dai pregiudizi e dai fascismi, convinti come sono di dover ‘allontanare dallo sguardo’ quello che non sanno né comprendere né accogliere né affrontare. Per questo il Partito Democratico ci sarà, ponendosi al fianco dell’Abruzzo Pride e dei suoi e sue organizzatrici, per sostenere la lotta per l’inclusione e combattere insieme contro ogni forma di discriminazione.
Il lavoro, le intenzioni e i valori del Pride rEsistono, sempre. E noi con loro” concludono.

 

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