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Ancora chilometri di coda per barriere A14 ma emergenza rientra. Interviene Paolucci: stop silenzio, Marsilio faccia qualcosa

Roseto degli Abruzzi. Ancora code chilometriche sull’autostrada A14, in direzione sud, a causa dei restringimenti di carreggiata conseguenti al sequestro dei viadotti, nell’ultima domenica prima del Natale, ma la situazione è notevolmente migliorata rispetto a venerdì e, soprattutto, rispetto a ieri, quando le file hanno superato i 20 chilometri nelle Marche.

Al momento, nei tratti maggiormente interessati dai disagi, e cioè quello Civitanova-Fermo e quello Roseto degli Abruzzi-Pescara Nord, si registrano circa cinque chilometri di coda. L’autostrada è andata letteralmente in tilt nel pomeriggio di ieri, quando i tempi di percorrenza del tragitto Ancona-Pescara, meno di 150 chilometri per cui in condizioni normali si impiega circa un’ora e trenta, sono arrivati a sette ore. Numerose le testimonianze di automobilisti rimasti imbottigliati nel traffico: c’è stato chi, partito alle 15.30 da Ancona, è riuscito ad arrivare a Pescara dopo otto ore sulla statale 16; chi, partito da Milano alle 10, alle 23 era ancora in Abruzzo; chi, partito da Forlì alle 10, è riuscito ad arrivare in Calabria a notte fonda.

Sempre come conseguenza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria, chiusa la stazione di Roseto degli Abruzzi in uscita per chi proviene da nord e in entrata per chi è diretto verso nord. Il casello è bloccato dal 7 dicembre, a seguito del provvedimento di sequestro delle barriere bordoponte di entrambe le carreggiate del viadotto SS150 del Vomano, per la presenza ravvicinata delle rampe di accelerazione e decelerazione con il viadotto stesso. Monitora costantemente la situazione viabilità il Centro operativo autostradale di Città Sant’Angelo.

“Marsilio si muova, chiami in causa autorità e poteri che gli competono per aprire un confronto istituzionale sulla situazione”. Così il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, che, in una nota, parla di “un altro inconcepibile silenzio, quello della Regione e del presidente Marsilio sul caos che si sta consumando sulle autostrade anche abruzzesi”. “Da mesi” afferma Paolucci “i tratti della A14 interessati dal rallentamento per via dei vari sequestri dei viadotti stanno letteralmente paralizzando il traffico peraltro appesantito dalle festività, portando un disagio oltremodo inaccettabile a tutti gli altri utenti della rete e non abbiamo sentito, né visto una presa di posizione da parte di Marsilio e della sua maggioranza. Questo silenzio è sconcertante. Ma una parola da parte della massima istituzione regionale va messa, quando ci sono percorrenze che durano tanto, con attese che arrivano anche a cinque ore per un tratto di circa 150 chilometri, trasformando gli automobilisti in prigionieri del braccio autostradale”.

“Va convocato, un incontro immediato a cui debbano essere rappresentate tutte le regioni adriatiche interessate dalla sopravvenuta inutilità autostradale, a causa del provvedimento inibitorio in esecuzione. Un provvedimento, quello dell’autorità giudiziaria di sequestro dei viadotti ammalorati, con le connesse e presumibili relazioni tecniche, che va acquisito, riletto bene, per capire se allo stato la sua applicazione in esercizio sia l’unica possibile”.

“Va subito richiesto l’intervento dell’organo competente del Mit e dell’autorità sulla sicurezza infrastrutturale da poco nominata e insediata; si attivi un’interlocuzione istituzionale con l’autorità giudiziaria adita e competente, per verificare se ci sono forme di graduazione della misura inibitoria. E, infine, si verifichino i tempi di adeguamento programmati dalla concessionaria autostradale per gli adempimenti di sicurezza infrastrutturali, correttivi o sostitutivi, concordati con l’autorità giudiziaria”.

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