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Balneazione Abruzzo, consigliere Stella: non si ripetano gli stessi errori, Marsilio corregga il tiro

Pescara. Lunedì 25 maggio, con la delibera di giunta numero 289, sono stati definiti i criteri per determinare il divieto di balneazione e la relativa gestione delle acque del litorale abruzzese.

Il consigliere regionale del M5S Barbara Stella è intervenuta nel merito, “analizzando la recente delibera della Giunta Regionale dell’Abruzzo riguardante la stagione balneare 2020, salta subito all’occhio che i problemi riguardanti la qualità delle acque non sono stati affatto risolti, ma permangono tutt’ora; tuttavia la Regione e gli uffici tecnici di supporto non hanno perso l’abitudine ad utilizzare degli articolati stratagemmi per aggirare la ratio della normativa europea. Anche quest’anno permane la classificazione n.c. delle acque di Pescara, nella zona antistante via Leopardi, come anche lo scorso anno, ignorando totalmente la classificazione ereditata dagli anni precedenti e, soprattutto, facendo finta di niente di fronte ad acque di balneazione che ogni anno risultano spesso non balneabili. Ci troviamo di fronte ad un presunto aggiramento delle norme in materia di balneazione: un artificio tecnico non può e non deve aggirare la volontà del legislatore di tutelare la salute del cittadino, volontà di tutela che sposo appieno e che pare questa maggioranza ignori. Abbiamo avuto una durissima lezione su cosa significhi azzardare ed essere poco cauti di fronte a possibili criticità sulla salute dei cittadini, ma pare che qualcuno non abbia imparato la lezione”.

“Invito la Giunta a correggere questo errore evidente e riportare la classificazione corretta su via Leopardi a Pescara, ereditata dalla vecchia denominazione (perché la zona di balneazione è la stessa, è stato modificato solo il punto di prelievo). Per ciò che riguarda il resto dell’Abruzzo, a malincuore duole constatare che ci sono ben 11 zone scarse (compresa via Leopardi) e che quindi, rispetto all’anno precedente, la situazione è peggiorata con una zona scarsa in più. Non possiamo permetterci di abbassare l’attenzione sui tratti a rischio, la salute dei bagnanti viene prima di tutto e soprattutto è doveroso da parte delle Istituzioni una comunicazione adeguata perché non è possibile prendere in giro i cittadini che, al contrario, hanno il diritto di essere informati correttamente”, ha concluso la pentastellata.

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