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Caffè al bancone nonostante il Dpcm, scatta sanzione e la chiusura per tre giorni

Montesilvano. Ieri mattina, la Polizia di Stato ha intensificato l’attività di controllo del territorio nel Comune di Montesilvano.  

Il servizio, disposto dal Questore Liguori,  è stato finalizzato alla verifica del rispetto dell’attuale quadro normativo messo a punto per contenere la diffusione del virus Covid-19, atteso che l’approssimarsi delle festività natalizie e di fine anno, connotate da una maggiore movimentazione di persone e denaro, potrebbe favorire assembramenti e tenuto conto che in questo periodo sono vietati gli spostamenti da un Comune all’altro se non per comprovate esigenze di salute, famiglia o necessità.  

Oltre alla verifica del rispetto delle misure anti Covid, il servizio, effettuato da operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo e della Squadra Amministrativa della Questura, è stato altresì rivolto a dare maggiore impulso all’attività di contrasto alla criminalità diffusa, con particolare riguardo ai reati di tipo predatorio come furti, rapine e scippi.

Complessivamente, sono state identificate 74 persone e sottoposti a controllo 226 veicoli. Sono state controllate 16 persone agli arresti domiciliari e 8 esercizi pubblici. Tra questi, un bar è stato sanzionato perché sorpreso a somministrare prodotti di caffetteria al bancone non effettuando, invece, la sola consentita vendita per asporto. Oltre al pagamento della somma di 400 euro, il locale dovrà restare chiuso per 3 giorni. 

Inoltre, la Polizia di Stato ha tratto in arresto E.Z., cittadino extracomunitario di origine marocchina. Durante il controllo di un’autovettura sulla quale viaggiavano tre persone, l’uomo, seduto sul sedile posteriore, sprovvisto di documento d’identificazione, appariva nervoso e preoccupato mentre dichiarava, dapprima verbalmente e poi scrivendole su di un foglio, le proprie generalità, inducendo gli agenti a sospettare che stesse dicendo il falso per nascondere la sua vera identità. Di fatto, accompagnato in Questura, il responso dei rilievi fotodattiloscopici eseguiti dalla Polizia Scientifica, confermava le false attestazioni rese poco prima dall’uomo e si giungeva alla sua esatta identificazione per E.Z., di anni 30, nato a Casablanca, con diversi precedenti di polizia, che, anche in passato, aveva cercato di nascondere la sua identità perché colpito più volte dall’Ordine del Questore di lasciare il territorio italiano, di cui all’art. 14 bis del Decreto Legislativo n. 286/1998, al quale non aveva ottemperato. Pertanto E.Z. è stato arrestato per false attestazioni fornite a P.U. e segnalato per la violazione dell’ordine nonché trattenuto nella Camera di sicurezza della Questura in attesa della convalida prevista nella mattinata di oggi.

 

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