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Canile Pescara: si riaccende polemica dopo 20 anni di annunci. Ma non c’è ancora soluzione

Pescara. Si riaccendono le polemiche sul canile di Pescara, struttura che, nonostante molti interventi tampone, versa in condizioni drammatiche, a causa di una posizione  (a pochi metri dal fiume, in via Raiale) non idonea.

Quella del canile è una vicenda annosa per il capoluogo adriatico: se ne discute da almeno 20 anni, tra promesse e progetti, ma non è mai stata trovata una soluzione concreta. La gestione del canile, che attualmente ospita circa 70 esemplari, è affidata alla Lega nazionale per la difesa del cane (Lndc) e gli stessi operatori denunciano da tempo come la struttura sia inadeguata. Lì, nell’alluvione del 1992, morirono oltre 150 cani a causa dell’esondazione del fiume. Dopo quel tragico episodio, nel corso degli anni, si susseguirono interventi tampone, annunci relativi a convenzioni o progetti, promesse su una nuova struttura e manifestazioni di protesta. Nei primi anni 2000 si parlò della realizzazione di un canile sanitario della Asl a Manoppello (Pescara), iniziativa che però non si è mai concretizzata. A tornare all’attacco, nei giorni scorsi, è stato il Movimento 5 Stelle: “Settanta cani presto senza casa a causa dei lavori di ampliamento della Città della Musica. Siamo venuti a conoscenza di come l’amministrazione di centrodestra abbia già dato mandato di avviare questi lavori il prossimo 30 agosto, senza che sia stato predisposto nel frattempo alcun piano di salvaguardia per i circa 70 cani attualmente ospiti della struttura”.

I pentastellati hanno parlato di “lassismo” dell’amministrazione, colpevole di aver “ignorato il problema per un anno, arrivando all’inizio dei lavorti senza alcuna soluzione”. Il consigliere regionale Antonio Blasioli, vicesindaco di Pescara con la precedente amministrazione di centrosinistra, sottolinea che “da oltre un anno sai di questa esigenza e nessun passo è stato portato avanti sul procedimento per la individuazione del terreno prima e per l’accordo poi sul canile consortile tra Pescara ed altri Comuni” e ricorda al sindaco che “la tua maggioranza ha bocciato questo mio emendamento al bilancio per lo stanziamento di 300mila euro per la realizzazione del canile”. Il sindaco, Carlo Masci, però, in una nota, prova a tranquillizzare tutti: “In attesa di realizzare il rifugio per cani, che finalmente sostituirà quella struttura fatiscente e fuori norma, stiamo cercando una sistemazione provvisoria adeguata per i nostri amici cani. L’amministrazione comunicherà a breve quale sarà la destinazione degli amici a quattro zampe, ovviamente provvisoria, prima ancora di passare alla realizzazione della nuova struttura di ricovero attesa infruttuosamente da molto tempo”.

Il primo cittadino, nel suo comunicato, si riferisce a un nuovo canile senza però entrare nel merito del progetto e non fa alcun riferimento all’iniziativa di cui parlò a giugno 2019, poco dopo il suo insediamento, quando annunciò la realizzazione di un sito intercomunale unico per tre strutture (il canile sanitario della Asl) un rifugio per cani e un’oasi felina, che dovrebbe sorgere a Spoltore.

Proprio in quell’occasione Masci, nel ringraziare i volontari della Lndc, aveva definito “indecenti” le condizioni in cui versa l’attuale struttura, sottolineando che “è inconcepibile che sia quello il canile di una città come Pescara”.

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